Ecco i progetti degli otto candidati: «Lavoro e rilancio delle periferie»

2 Ottobre 2021

Turismo, commercio e sicurezza della città: l’ultima sfida degli aspiranti sindaci prima del voto Tutti d’accordo su un aumento delle forze dell’ordine e su nuove opere, sì al taglio delle tasse

FRANCAVILLA. L'ultimo confronto tra i candidati sindaci a Francavilla è andato in scena all'interno dell'auditorium Sirena, ripreso dalle telecamere di Rete 8. Un confronto per sentire la voce dei protagonisti della campagna elettorale su alcuni temi particolarmente sentiti, tra cui la gestione della pandemia, sicurezza, rilancio del commercio, contrade e periferie. Livio Sarchese, Moreno Bernini, Camillo Paolini, Carmine Montebello, Roberto Angelucci e Luisa Russo si sono confrontati in studio. Franco Moroni, impossibilitato a partecipare, ci ha tenuto a rispondere in un secondo momento, mentre proprio all'inizio del dibattito un leggero malore ha messo fuori causa Gianluca Baldassarre. Fortunatamente le sue condizioni di salute sono buone.
SARCHESE. «Credo nella scienza, sono vaccinato e ho voluto far vaccinare i miei figli. Però resto contrario all'obbligo del Green pass. Per uscire dalla pandemia serviranno più risorse per il sociale e un aiuto economico alle famiglie più colpite. Sul fronte sicurezza ci siamo battuti e continueremo a farlo per il vigile di quartiere. La microcriminalità si annida specie nelle zone periferiche, meno controllate e allora è opportuno un sistema di videosorveglianza. In tal senso è fondamentale la riqualificazione e lo sviluppo delle contrade. In 10 anni di amministrazione Luciani si è pensato solamente alla parte centrale della città, Sirena e Sant'Alfonso. Noi vogliamo intervenire altrove, portando più illuminazione, strade migliori e servizi. Sul fronte commercio servono più parcheggi e meno barriere architettoniche. Aprire alla grande distribuzione non è stata una mossa intelligente. Vanno create nuove forme di turismo altrimenti si resta relegati a quei 20 giorni estivi».
ANGELUCCI. «Il Green pass è necessario, servirà la collaborazione di tutti per bloccare definitivamente la pandemia. Vanno rilanciati i comitati spontanei di cittadini e quelli di quartiere. Questa amministrazione ha accentrato troppo, noi invece puntiamo a una città maggiormente collegata tra centro e periferie, così da creare una sola Francavilla, senza differenze. Sul capitolo sicurezza ritengo imprescindibile la tenenza dei carabinieri, con il servizio che deve diventare h24, ma occorre anche implementare le attività dei vigili urbani. La pandemia ha fatto la selezione nel mondo del commercio. Chi ha resistito ha puntato sulla qualità e per questo servono corsi qualificati per i giovani e incentivi per assunzioni regolari».
RUSSO. «Sono favorevole al vaccino, così come ritengo il Green pass uno strumento per uscire fuori dalla pandemia. In prima battuta la nostra amministrazione ha distribuito 20mila mascherine quando erano introvabili. Abbiamo ereditato una città nel degrado, in questi anni è stato fatto molto per il centro e il lungomare, adesso va invertita la rotta puntando di più su contrade e periferie e per questo istituiremo un assessore ad hoc. Nel 2016 è stata inaugurata la nuova caserma dei carabinieri che trasformeremo in tenenza, ma vogliamo anche un commissariato di polizia estivo e l'installazione di un sistema di videosorveglianza. Sul commercio siamo intervenuti con due centri commerciali naturali e corsi per gli operatori del settore. Puntare sul turismo è fondamentale per dare respiro alle attività e all'indotto».
PAOLINI. «Green pass e vaccini rappresentano la giusta strada per battere il Covid, ma le persone vanno aiutate anche economicamente. Ritengo importante formare i comitati di quartiere per denunciare necessità e problemi. Fontechiaro, ad esempio, non ha una rete fognaria. Purtroppo c'è una carenza di forze dell'ordine, così come sono poche le telecamere in città. La tenenza dei carabinieri è utile per battere la microcriminalità, così come va implementato il corpo dei vigili urbani. Sul commercio occorre puntare su mercati rionali e prodotti agricoli, ripristinando eventi come la mostra del fiore. Inoltre servono aiuti per chi decide di aprire un'attività».
BERNINI. «Il vaccino serve e il Green pass è uno strumento straordinario per superare il Covid. Non bisogna creare una guerra tra centro e periferia, tutto il territorio va curato senza dividerlo in compartimenti stagni. Basta alle grandi opere, ce ne sono anche troppe. Una città per dirsi sicura dev'essere inclusiva: vanno rimessi in discussione tutti gli spazi pubblici dove fare attività. La caserma dei carabinieri purtroppo oggi è vuota, ma anche il controllo dei vigili è basso: troppe poche multe rispetto alle infrazioni commesse. Sul commercio va agevolato l'accesso al credito, ma anche abbellita la città rendendola più accogliente. Stop ai supermercati, sì ai piccoli esercizi».
MONTEBELLO. «Avevo proposto all'amministrazione l'acquisto di 30mila mascherine all'inizio della pandemia, ma nessuno mi ha dato retta. La riqualificazione delle contrade è uno dei punti centrali del mio programma, così come lo è la sicurezza. Oggi Francavilla è una città insicura: serve un adeguato sistema di videosorveglianza, un commissariato estivo e agenti h24 sul territorio. Per il commercio, il pubblico deve entrare in concorrenza con il privato, con un city manager che va a gestire servizi comunali».
MORONI. «D'accordo sul vaccino, meno sul Green pass che lede la libertà personale. Francavilla ha bisogno di interventi pubblici nelle periferie, dai marciapiedi all'illuminazione e le strade. A Nord, al Foro e al paese alto. Nonostante la nostra sia una città sicura, va contrastata la microcriminalità. Per rilanciare il commercio propongo agevolazioni fiscali e l'intercettazione di fondi europei, insieme a una revisione di viabilità e parcheggi».