Ecco il calendario della marineria

3 Gennaio 2021

Da Grosso a Verzulli a Palestini, le immagini degli uomini di mare pescaresi

PESCARA. C'è Mimmo Grosso, il leader dell'armeria pescarese, scomparso prematuramente per via del Covid lo scorso aprile. Insieme a lui Giovanni Verzulli, fondatore dell’associazione Maestrale, nonché promotore della regata dei gonfaloni. Poi Vittorio Palestini, detto Tritapepe, un “tonnarista”, che per trent'anni ha pescato nell'Adriatico e nel Mediterraneo.
Sono alcuni dei personaggi della marineria pescarese, uomini di mare che restano impressi nella storia e nella memoria della città, inseriti nel calendario 2021 “La Vita del Borgo”, il progetto nato dalla mostra sulle tradizioni marinare allestita nel 2004 a Villa de Riseis. Da allora Giacomo Fanesi, figlio di marinai e insegnante in pensione di discipline nautiche, insieme ad Antonio Fanesi e con la spinta iniziale di Enrico Spina, all'epoca assessore comunale, hanno deciso di trasformare quella raccolta di foto, fatta tra le case di Borgomarino, in un calendario che quest'anno giunge alla sua sedicesima edizione.
Da circa sei anni, la realizzazione, sempre a cura dell'associazione culturale Borgomarino, è sostenuta dall’imprenditore Quinto Paluzzi, titolare delle pescherie Il Delfino dove il calendario viene distribuito gratuitamente in 2000 copie. Come Fanesi, detto “il Professore”, ogni anno raccoglie casa per casa i materiali che arricchiscono il viaggio attraverso i dodici mesi. Una volta pronto distribuisce, bussando a ogni porta, il calendario dell'anno. «È bellissimo», commenta Giovanni Fanesi «vedere gli occhi che si illuminano quando gli abitanti di Borgomarino ricevono il calendario.
Ogni anno c'è sempre la voglia da chi ha fornito foto e racconti di scoprire cosa è stato inserito nel calendario, ed è bellissimo toccare con mano la soddisfazione di essere rappresentati». Ogni mese è caratterizzato da foto storiche che narrano tradizioni e abitudini della marineria di Pescara, tra personaggi illustri, manifestazioni storiche, imbarcazioni e momenti di vita quotidiana, come le giornate al mare di una volta.
Ci sono poi le ricette rigorosamente marinare, scritte in dialetto, come “i paccheri a lu sughe di calamare”, o “gli spaghitte nghi la muiche di pane, alice e fiffillune” e ancora “taiuline a la ndogne fanese”. E poi ci sono le rime dei marinai. Pensieri e parole firmate da Peppino Gianfagna ed Enrico Camplone, che raccontano tutto il loro amore per il mare.
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