Ecco il condono per i contribuenti
L'AQUILA. Chiusura delle cartelle esattoriali, rottamazione ter, definizione delle liti pendenti e sanatoria delle irregolarità, lo stralcio totale dei debiti fino a 1.000 euro e il saldo e stralcio...
L'AQUILA. Chiusura delle cartelle esattoriali, rottamazione ter, definizione delle liti pendenti e sanatoria delle irregolarità, lo stralcio totale dei debiti fino a 1.000 euro e il saldo e stralcio per i contribuenti in difficoltà economica. Sono i provvedimenti-chiave della "Pace fiscale", il cosiddetto condono che interessa i contribuenti che si trovano a dover regolarizzare la propria posizione con il Fisco. Misure che consentono il pagamento delle cartelle esattoriali in modo agevolato, senza l’applicazione di sanzioni e interessi. In particolare per il pagamento delle cartelle esattoriali ci sono varie ipotesi allo studio del ministero dell'Economia, dall’invio scaglionato in due anni alla compensazione del debito tramite un eventuale ristoro. La pace fiscale è diventata operativa con la legge di Bilancio 2019, che ha previsto l’estensione degli avvisi bonari e il saldo e stralcio delle cartelle in base all’Isee. In particolare, la rottamazione prevede la possibilità di estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti nelle cartelle di pagamento, versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Anche per le multe stradali si può richiedere la rottamazione, sempre senza pagare interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Sono esclusi dalla possibilità di usufruire della definizione agevolata il recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione europea, i crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti, multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna, sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali. Il saldo e stralcio delle cartelle permette di pagare i debiti a saldo in misura inferiore a quanto richiesto. L’agevolazione riguarda solo le persone fisiche e alcune tipologie di debiti: quando il valore Isee riferito al proprio nucleo familiare non supera i 20mila euro e per carichi derivanti dagli omessi versamenti dovuti in autoliquidazione, in base alle dichiarazioni annuali, e quelli derivanti dai contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.(m.p.)
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