Ecco il muro della pace realizzato dai detenuti

29 Settembre 2020

Montesilvano: inaugurazione all’ingresso del parco Giovanni Paolo II con De Martinis, il prefetto Di Vincenzo e il magistrato di sorveglianza Monti

MONTESILVANO. I colori della bandiera della pace si uniscono come le tessere di un puzzle e creano un'esplosione di colori. Si presenta così l'ingresso principale del parco Giovanni Paolo II in via Sospiri, completamente riqualificato grazie al lavoro di due detenuti volontari.
Il “Varcobaleno” è stato inaugurato ieri mattina dal sindaco Ottavio De Martinis, dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, dall’assessore alle Politiche giovanili Alessandro Pompei, dal presidente di Ance Giovani Chieti Pescara Andrea Chiavaroli, dal garante regionale dei detenuti Gianmarco Cifaldi, dal segretario generale del Comune Angela Erspamer e dal comandante della polizia locale Nicolino Casale. Presente anche il magistrato di Sorveglianza di Pescara Mirko Monti. L’iniziativa è stata promossa dai Giovani imprenditori edili di Chieti Pescara, in partnership con aziende ed enti tra cui il Comune di Montesilvano, il tribunale di sorveglianza e il Garante dei detenuti d’Abruzzo. «Un’iniziativa importante per tre motivi», ha affermato il prefetto Di Vincenzo, «perché consente la riqualificazione del territorio, il reinserimento sociale dei detenuti e la partnership pubblico privati. Tre obiettivi di grande modernità e di grande interesse per il territorio». «Iniziativa portata avanti con molti attori: dal magistrato al presidente Ance dal carcere ai privati fino al Comune di Montesilvano», ha detto il garante dei detenuti Cifaldi, «ringrazio i volontari. Questo progetto ha un doppio significato non solo di decoro urbano, ma è un percorso per la giustizia riparativa molto importante. Questa è una delle tante iniziative che stiamo portando avanti come ufficio garante dei detenuti realizzato con molta attenzione e minuziosità. I volontari hanno impiegato due settimane per eseguire un lavoro complesso, prima ripulito il muro, poi lo hanno riqualificato e infine lo hanno dipinto». (m.pa.)
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