Ecco il nuovo bando per le case popolari comunali I requisiti e le scadenze

9 Maggio 2023

C’è tempo fino al prossimo 10 luglio per presentare le domande Forconi: «Diamo dignità a chi ha patito economicamente con il Covid»

MONTESILVANO. Al via le domande per la richiesta di una casa popolare del Comune di Montesilvano. È stato pubblicato questa settimana l’avviso per la formazione di una nuova graduatoria che consentirà al Comune e alla sua Azienda Speciale di poter assegnare alle persone in emergenza abitativa gli alloggi di edilizia popolare residenziale che si renderanno disponibili. Alla chiamata potranno partecipare i nuovi richiedenti e chi ha già partecipato in passato all’avviso.
L’obiettivo è di aggiornare l’elenco così da offrire una risposta alle fasce di popolazione più fragili, in linea con il sistema “Abitare” promosso dall’Azienda Speciale. «L’amministrazione comunale, dopo il nuovo regolamento sugli alloggi parcheggio e il bando mobilità per le persone con disabilità motoria al 100%», commenta il consigliere con delega alle politiche della casa, Marco Forconi, «pone l’ultimo e più importante tassello per l’edilizia residenziale pubblica. Con questo bando potremmo dare dignità a tutti coloro che hanno patito economicamente sotto l’emergenza covid. Ringrazio il sindaco De Martinis, molto sensibile su questa tematica».
REQUISITI Tra i requisiti richiesti, non aver occupato abusivamente case popolari, non avere ceduto in affitto un alloggio precedentemente ottenuto, non aver riportato, negli ultimi 10 anni, a seguito di sentenza passata in giudicato o di patteggiamento ai sensi, una condanna per delitti puniti con una pena superiore a due anni, e negli ultimi 5 anni una condanna per i reati di vilipendio, gioco di azzardo, detenzione e/o porto abusivo di armi.
CONDIZIONI DI EMERGENZA Tra le condizioni di emergenza abitativa, per le quali si fa richiesta dell’alloggio popolare, ci sono, tra le altre, vivere da almeno due anni in baracche, soffitte, bassi e simili, centri di raccolta, dormitori pubblici o comunque in ogni altro locale procurato a titolo precario dagli organi preposti all’assistenza pubblica o in altri locali impropriamente adibiti all’abitazione e privi di servizi; in uno stesso alloggio con altri nuclei familiari, ciascuno composto da almeno due persone, con utilizzazione degli stessi servizi. La condizione del biennio non è richiesta quando la sistemazione precaria derivi dall’abbandono dell’alloggio a seguito di calamità o di imminente pericolo, o da provvedimento esecutivo di sfratto. Tra le situazioni di disagio abitativo c’è anche il sovraffollamento da almeno un anno, o vivere da almeno un anno in un alloggio privo di bagno.
REDDITO Dal punto di vista del reddito, anche in questo caso ci sono delle limitazioni che possono essere consultate sull’avviso disponibile sull’home page del sito istituzionale.
SCADENZE Le domande possono essere presentate a partire da oggi e fino al 10 luglio 2023, termine prorogato all’11 settembre 2023 per i lavoratori emigrati residenti nell’area europea, e all’11 ottobre 2023 per quelli residenti in paesi extra-europei.
INCLUSIONE ABITATIVA «L’emanazione del bando», aggiunge la presidente dell’Azienda, Sandra Santavenere, «è un primo passo per la realizzazione di un progetto ampio di inclusione abitativa a cui lo staff amministrativo dell’Azienda Speciale si sta dedicando da qualche mese nella convinzione che la creazione di una rete sistematica e coordinata di interventi sia una strada efficace per migliorare l’approccio al problema casa».