Ecco il nuovo consiglio provinciale Il centrodestra conquista 8 posti

Forze di libertà fa il pieno, segue la Lega con il più votato Colasante di Montebello: 7.258 voti Il più giovane è Acconciamessa: 24 anni di Loreto. L’unica donna eletta è Fabia Fattore di Alanno
PESCARA. Quattro consiglieri provinciali di Forze di Libertà, tre della lista Lega Salvini premier, uno di Fratelli d’Italia. E poi due eletti nella lista Polo civico Futura e due per la lista Democratici e civici per la Provincia di Pescara. Questa la composizione del nuovo consiglio provinciale, con una sola donna, come hanno deciso i 534 votanti, tra sindaci e consiglieri comunali, che sabato hanno eletto Ottavio de Martinis presidente della Provincia. Questa la composizione del consiglio. Per Forze di libertà Emidio Camplese, assessore a Penne, Giorgio De Luca, sindaco di Manoppello, Gianfranco De Massis, sindaco di Elice, e Antonio Zaffiri, consigliere comunale a Collecorvino e presidente uscente della Provincia; per la Lega Gabriele Colasante, consigliere comunale a Montebello di Bertona, Fabia Fattore, consigliere a Alanno, e Antonio Romano, consigliere a Città Sant’Angelo; per Fratelli d’Italia, Davide Berardinucci, consigliere a Pianella, che ha potuto contare anche sui voti arrivati da Montesilvano. Per il Polo civico Futura, Federico Acconciamessa (il candidato più giovane, 24enne), consigliere comunale a Loreto, e Nunzio Di Donato, sindaco di Pescosansonesco, il primo espressione di Articolo Uno, il secondo dell’area di Donato Di Matteo. Per la lista Democratici civici per la Provincia di Pescara entrano in consiglio Gianni Chiacchia, consigliere comunale a Scafa, e Alessandro D’Ascanio, sindaco di Roccamorice, espressione del Pd, candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia. De Martinis lo ha superato di netto, con il doppio dei consensi (i voti, ponderati, sono stati rispettivamente 60.344 e 31.203).
Le prime reazioni sono state quelle di Lorenzo Sospiri (Forza Italia), «soddisfatto per tutto il centrodestra, che guadagna un consigliere. I partiti sono stati bravi», commenta, «e ho avuto ragione a chiedere liste separate. Soddisfazione anche per l’affermazione della nostra lista, Forze di Libertà, risultata la prima: ha dimostrato che il centrodestra si può allargare a tanti amministratori che si riconoscono in noi. Ottimo risultato anche per Alice Amicone, Simone Palozzo e Lorenzo Ferri, la cui posizione sarà riconsiderata con la surroga non appena verrà reintrodotta la giunta. Ora bisogna lavorare e chiederò di seguire l’asse di penetrazione stradale verso Penne che è incompiuta e la nascita del parco fluviale».
Camplese, uno dei tre confermati (insieme a Chiacchia e Di Donato) si dice «orgoglioso di rappresentare l’area vestina. Era giusto che Penne avesse un suo rappresentante a Palazzo dei marmi e mi attendo continuità rispetto al lavoro di Zaffiri e di Maurizio Giancola», che ha guidato la Provincia nell’ultimo periodo. Zaffiri sottolinea «qualità e competenza di De Martinis. Sono sicuro», dice, «che sia la persona giusta per proseguire il lavoro avviato. Trova una “macchina” ristrutturata e rodata». «Un risultato storico per la Lega», sostiene il segretario regionale Luigi D'Eramo, mentre Luca De Renzis osserva che il suo «candidato di riferimento, Colasante, espressione di un piccolo paese, è stato il più votato e ha ricevuto consensi da un numero alto di amministratori». «Un buon risultato personale e di lista» per D’Ascanio, dice dal Pd il segretario regionale Michele Fina, mentre Francesco D'Agresta, segretario provinciale di Articolo Uno evidenzia che «la scelta del partito di investire sui giovani ha pagato».

