Ecco le 15 località che piacciono di più

Montesilvano batte Pescara e Giulianova, L’Aquila tiene e Chieti ha gli stessi arrivi di turisti di Città Sant’Angelo
Pescara. L’Abruzzo si conferma come una Regione in cui il Turismo è in costante crescita dopo la crisi del 2009. E in cima alla top 15 delle città con maggiori arrivi si piazza Montesilvano che batte Pescara. A metà classifica si piazza L’Aquila; Teramo città invece non c’è, a differenza della costa teramana che ha numeri da primato, mentre Chieti se la batte con Città Sant’Angelo. È quanto emerge dalla presentazione dei dati sul “Movimento turistico della Regione Abruzzo registrato nel 2017”, a disposizione del Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio della Regione e presentati ieri dall’assessore Giorgio D’Ignazio e dal direttore del Dipartimento Francesco Di Filippo. In base ai dati del 2017, raccolti ed elaborati dalla piattaforma Sitra (Sistema informativo turistico della Regione Abruzzo) risulta che nelle strutture ricettive del territorio regionale sono stati registrati 1.548.653 arrivi di turisti, che hanno prodotto 6.193.473 presenze. Rispetto all’anno 2016, è stato registrato un incremento dell’1,5% in termini di arrivi e dell’1,2% in presenze. Villaggi turistici, campeggi, B&B, case vacanze e affittacamere, registrano una permanenza maggiore (6,56 giorni) rispetto agli alberghi (3,31). I turisti stranieri soggiornano mediamente più a lungo degli italiani: 4,57 giorno contro i 3,92.
Da una prima indicazione sull’andamento del “Movimento turistico” estivo 2018 (nei mesi giugno, luglio e agosto) emerge un altro dato significativo: e cioè un incremento di arrivi dell’1,5% e di presenze del 2,3% rispetto al 2017. Teramo è la provincia che ha contribuito maggiormente alla performance positiva (arrivi +3,5% presenze +2,6%), come anche l’Aquila (+0,9% e +1,2%) mentre Chieti e Pescara lamentano una contrazione. Anche nel 2018 la Costa abruzzese registra i valori positivi significativi. Complessivamente, gli arrivi crescono dello 0,9% e le presenze del 2,3% . La Provincia più trainante è sempre quella di Teramo, con un 2,9% di arrivi in più e un 3,05% di presenze.
Notevole è l’incremento registrato nell’area del “Sistema dei Parchi Abruzzesi” , con un più 4,4% degli arrivi e più 3,6% di presenze. Il raffronto è stato fatto solo tra le strutture che hanno inviato i dati nel 2017 e nella stagione estiva 2018: un campione che per ora rappresenta il 60% dei posti letto della Regione. «Dal punto di vista turistico l’Abruzzo ha dimostrato che non c’è stata alcuna contrazione», afferma l’assessore D’Ignazio. «C’è una ripresa, benché lenta, che fa sperare in un ritorno dell’Abruzzo verso le posizioni precedenti al terremoto del 2009. L’analisi dei dati conferma l’efficacia degli eventi pensati per il turismo, come il Summer Open Day che ha dato una forte spinta alla crescita a giugno 2018, con un aumento di 12.000 arrivi e 50.000 presenze».
Il direttore Di Filippo sottolinea l’attendibilità dei dati raccolti dal suo Dipartimento ed elaborati nella piattaforma Sistra attraverso il movimento clienti nelle strutture ricettive. Alla luce delle ultime elaborazioni, risulta che in Abruzzo circa il 60% dei turisti è di genere maschile e il 40% di genere femminile. Le fasce d’età più presenti sono “45-65 anni” (35,3% di arrivi e 30,7% di presenze) e “25-44 anni” (34,0% arrivi – 28,9% presenze).
«Questi dati», conclude Di Filippo, «verranno ora analizzati dall’ Osservatorio turistico della Regione Abruzzo che li utilizzerà per indirizzare le campagne promozionali».

