Ecco le priorità dei piccoli comuni

Cannavicci (Campotosto) e Mostacci (Collarmele): «Ricostruzione e infrastrutture»
PESCARA . Sarà anche l’occasione per illustrare di persona, al candidato alla presidenza della Regione, Giovanni Legnini, le emergenze dei territori rappresentati, l’incontro di sabato al porto turistico di Pescara. E tra coloro che hanno sottoscritto la richiesta di candidatura di Legnini, anche Luigi Cannavicci, primo cittadino di Campotosto, e Tonino Mostacci, sindaco di Collarmele. «Ho firmato la richiesta», dice Cannavicci, «perché Legnini mi è sembrato la persona più degna a ricoprire questo ruolo. Sono convinto che riuscirebbe a portare avanti bene il suo compito». Cannavicci dal 2016 si confronta con una situazione con la quale nessun primo cittadino vorrebbe trovarsi a fare i conti: la devastazione prodotta dal terremoto e una ricostruzione difficile. «Devo dire che la Regione ci ha aiutati tantissimo, prima D’Alfonso, ora il presidente facente funzioni, Giovanni Lolli, che ci è molto vicino». A Campotosto l’80% degli edifici è inagibile e da circa un mese sono stati completati gli abbattimenti di quelli pericolanti. «Siamo senza municipio», prosegue, «e nonostante il finanziamento non riusciamo ad andare avanti perché la centrale di committenza non ci risponde. Qui non c’è niente, e abbiamo grosse difficoltà a far andare avanti i nostri progetti». Difficoltà ci sono persino con le linee telefoniche ma Cannavicci non si arrende. Ora sta lavorando per togliere le macerie, ma dovrà fermarsi perché a Campotosto è già arrivata la neve.
«Appoggio la candidatura di Legnini, dice Mostacci, «oltre che dal punto di vista politico, soprattutto in considerazione della statura morale e levatura del candidato, figlio del nostro territorio. Una persona che ha vissuto in maniera diretta tutti i passaggi della vita amministrativa, che quindi capisce e comprende i problemi dei sindaci. Molto attivo all’interno della Regione, ha svolto attività parlamentare in maniera proficua e anche la funzione di garanzia, con l’incarico al Csm».
La priorità che Mostacci sottoporrebbe a Legnini, se eletto, riguarda lo sviluppo delle aree interne. «Serve una guida ferma per dare speranza al territorio in piena difficoltà, con i giovani che vanno via e i cervelli che scappano. Seconda priorità è quella della comunicazione fra territori, sia da un punto di vista fisico, sia telematico. Penso alle infrastrutture viarie, ad esempio. E per citare un esempio, alla ferrovia Pescara-Roma, non più sostenibile in un paese normale. Inoltre deve essere abbattuto il digital divide, perché solo così abbiamo la speranza di poter competere. Altrimenti, siamo tagliati fuori». (a.bag.)

