Ecco Palazzo Ferrara demolito

Il sindaco: salveremo un pezzo del fabbricato se è stabile
MANOPPELLO. Procede la demolizione di Palazzo Ferrara, antica costruzione situata in piazza Castello nel cuore del centro storico di Manoppello. Non tutti inizialmente erano d’accordo con la scelta dell’amministrazone indirizzata alla demolizione, ma sulla testa del sindaco Gennaro Matarazzo pendeva la responsabilità penale di mantenere in piedi un edificio valutato pericolante anche dai vigili del fuoco. Gli stessi vigili del fuoco avevano richiesto la messa in sicurezza del fabbricato e l’unico modo era quello di demolirlo. Inoltre, è stato possibile utilizzare un finanziamento regionale di circa 170 mila euro proprio per eseguire questo tipo di intervento che, tra l’altro, è la base per la ricostruzione di un edificio di uso pubblico. Le scelte dell’amministrazione si sono indirizzate proprio in questa direzione, tanto è vero che, dice il sindaco, «abbiamo contratto un mutuo di circa 70 mila euro con l’intento di poter ricostruire un complesso pubblico polivalente. Ma questo è ancora tutto da definire», chiarisce Matarazzo. «Il primo impellente impegno era di procedere con il recupero della sicurezza e del riutilizzo pieno della piazza. Ora che questo obiettivo è quasi perseguito ci troviamo a dover decidere cosa fare: se radere al suolo l’edificio o lasciare l’antico impianto fino al primo livello, da completare poi con un altro piano o con una copertura. Decideremo», va avanti il sindaco, «sulla base di studi e perizie tecniche che dovranno essere effettuate».
La demolizione o il recupero dell’edificio sono stati tema di discussione fra i residenti: in molti erano contrari all’abbattimento schierandosi per il recupero, altri favorevoli pensando alla salvaguardia della pubblica incolumità.
Walter Teti
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