«Ecco perché diciamo No al Pd»

Penne, il segretario di Rifondazione Gabriele Frisa rifiuta l’alleanza elettorale
PENNE. Dopo Sel e Abruzzo Facile, arriva un altro due di picche per il Pd di Penne. Il segretario locale di Rifondazione comunista, Gabriele Frisa, ha rifiutato un incontro con i democratici pennesi per parlare di programmi e progetti in vista del voto.
«In questi giorni siamo stati contattati dal segretario del Pd locale, Giancarlo Malachi, ma abbiamo rifiutato l'incontro e detto no, con convinzione, a una eventuale alleanza per le prossime elezioni», dice Frisa. Il segretario di Rfc non si è limitato a rifiutare l'incontro, ma con un documento scritto ha esternato pubblicamente i motivi del No al Pd. «Riteniamo che il Pd, insieme ad altri partiti locali, nell’ultimo quarto di secolo abbia messo in ginocchio Penne con scelte sconsiderate, inutili colate di cemento e senza investire sull'occupazione giovanile. Nei primi anni Novanta» prosegue il segretario di Rifondazione, «furono spesi oltre 6 miliardi di vecchie lire per partorire la prima grande colata di cemento, parlo del parcheggio della Portella. Un impianto coperto che si sarebbe dovuto realizzare su due piani, se non altro per resistere a eventuali smottamenti. Niente di tutto questo è naturalmente accaduto: il parcheggio è a un solo piano e al primo grande acquazzone ci sono state le prime frane. Non va poi dimenticata la pavimentazione su largo San Francesco, costata ai cittadini molte migliaia di euro. Opera che doveva durare per anni e che, invece, dopo un po’, è stata oggetto di diversi e costosi interventi. Non possiamo che dire no a un partito come il Pd che, negli ultimi anni, contro la volontà di tanti cittadini, ha avviato la costruzione di una nuova scuola con un progetto faraonico di circa 5 milioni di euro e ristrutturato piazza Luca da Penne» chiosa Frisa, «facendo ulteriori debiti per realizzare un'inutile fontana. Per tutti questi motivi diciamo no al Pd e ai suoi alleati». (f.bel.)
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