Ecco regole e requisiti da rispettare per usufruire degli sgravi fiscali

L'AQUILA. Per ottenere il superbonus del 110%, gli interventi di riqualificazione energetica dovranno rispettare i requisiti minimi previsti dal decreto ministeriale del 26 giugno 2015 e, nel loro...
L'AQUILA. Per ottenere il superbonus del 110%, gli interventi di riqualificazione energetica dovranno rispettare i requisiti minimi previsti dal decreto ministeriale del 26 giugno 2015 e, nel loro complesso, assicurare, anche congiuntamente all’impianto fotovoltaico e al relativo sistema di accumulo, il miglioramento della prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche, oppure, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare esibendo l’Attestato di prestazione energetica (Ape) ante e post-intervento, rilasciato da tecnico abilitato. Questi i passaggi tecnici per usufruire della detrazione fiscale, della cessione del credito o per lo sconto in fattura. Il contribuente deve acquisire, per prima cosa, il "visto di conformità" dei dati relativi alla documentazione, che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Il documento viene rilasciato da commercialisti, consulenti del lavoro e Caf. I dati relativi all'opzione scelta andranno comunicati, in via telematica, all'Agenzia delle entrate secondo modalità che saranno definite in seguito. Per gli interventi di riqualificazione energetica occorre l'asseverazione del rispetto dei requisiti energetici minimi e della congruità delle spese sostenute per gli interventi agevolati, rilasciata da un tecnico abilitato e trasmessa all'Enea. Infine, per gli interventi di miglioramento sismico, occorre la certificazione dell'efficacia dei lavori, ai fini della riduzione del rischio sismico e della congruità delle spese sostenute per gli interventi agevolati, rilasciata da professionisti specializzati in questo campo. Tutte le spese per ottenere attestazioni, asseverazioni e visto di conformità sono detraibili. I tecnici responsabili delle attestazioni e asseverazioni dovranno stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile di 500mila euro. E questo per garantire, sempre secondo quanto prevede la norma, ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attività prestata. La verifica sulla veridicità delle informazioni e dei dati attestati e asseverati dai professionisti incaricati spetterà al ministero dello Sviluppo economico che, in caso di false attestazioni, disporrà l'immediata decadenza dai benefici fiscali. Chi dovesse rilasciare attestazioni e asseverazioni infedeli per ecobonus e sismabonus potenziati al 110%, rischierà sanzioni penali e pecuniarie da un minimo di 2mila a un massimo di 15mila euro per ogni attestazione non rispondente al vero rilasciata ai cittadini che avvieranno i lavori di efficientamento energetico e messa in sicurezza degli edifici. Altre due misure agevolative, attualmente in vigore per edifici e abitazioni, sono il bonus mobili ed elettrodomestici del 50% per arredare immobili ristrutturati e il bonus verde del 36% per realizzare aree verdi e giardini.
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