Ecobonus, tasse e reddito: novità anche in Abruzzo

Per aziende e famiglie c’è un nuovo rinvio dei pagamenti di cartelle esattoriali Rifinanziati gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche o a bassa emissione
L'AQUILA. Dilazione di pagamento per le cartelle esattoriali notificate dopo lo sblocco di settembre e riapertura della rottamazione, rinnovo della cassa integrazione per i settori in crisi, rifinanziamento degli eco-incentivi auto per la mobilità green ed estensione, fino fine anno, del Reddito di cittadinanza.
Sono questi i cardini del nuovo decreto legge, approvato venerdì sera dal Consiglio dei ministri, che prevede una serie di misure e agevolazioni economico-fiscali e a tutela del lavoro. Le approfondiamo in questo articolo.
CARTELLE ESATTORIALI
Nuove dilazioni in materia di riscossione: per le notifiche ricevute dal 1° settembre al 31 dicembre 2021 ci saranno cinque mesi per effettuare il pagamento. È previsto il differimento del versamento delle rate delle definizioni agevolate dei carichi affidati alla riscossione, i cosiddetti rottamazione-ter e saldo e stralcio, originariamente in scadenza a decorrere dal 2020.
In particolare, potranno essere versate entro il 30 novembre 2021 le rate in scadenza nel 2020 e quelle in scadenza dal 28 febbraio al 31 luglio 2021. Viene, inoltre, prolungato a 150 giorni dalla notifica, invece di 60, il termine per l’adempimento spontaneo delle cartelle di pagamento notificate dal primo settembre al 31 dicembre 2021: fino allo scadere del termine dei 150 giorni non saranno dovuti interessi di mora e l’agente della riscossione non potrà agire per il recupero del debito.
Per i piani di rateizzazione già in essere prima dell’inizio del periodo di sospensione della riscossione viene esteso da 10 a 18 il numero delle rate che, se non pagate, determinano la decadenza dalla rateizzazione concessa.
CASSA COVID E CONGEDI
Rifinanziata la cassa Integrazione prevista per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi connessi all’emergenza Covid-19. La proroga è di 13 o 9 settimane da utilizzare nel periodo tra il primo ottobre e il 31 dicembre, per una spesa complessiva di oltre 800 milioni. Per prevenire infortuni e incidenti sul lavoro, sono previste misure severe e di immediata applicazione: se si individua una soglia di lavoratori irregolari che supera il 10% della forza lavoro, scatta la sospensione dell’attività.
Prevista anche la possibilità di ricorrere ai congedi parentali: i lavoratori dipendenti o autonomi, genitori di minori di 14 anni, possono astenersi dal lavoro nel caso in cui sia sospesa l’attività didattica o educativa del figlio per tutta o in parte la durata dell’infezione o per la quarantena disposta dalle autorità competenti. La norma prevede il riconoscimento un'indennità pari al 50% della retribuzione.
Le risorse per finanziare l’assegno unico vengono trasferiti al fondo assegno universale e servizi alla famiglia, con lo stanziamento di 6 miliardi aggiuntivi per il nuovo strumento universale che dovrebbe entrare in vigore i primo gennaio 2022, assorbendo altri strumenti oggi esistenti a sostegno della genitorialità, comprese le detrazioni per i figli a carico e gli attuali assegni familiari.
IN QUARANTENA
Il decreto prevede il rifinanziamento per le misure adottate al fine dell’equiparazione della quarantena per Covid- 19 alla malattia.
Fino al 31 dicembre 2021 il periodo che i lavoratori trascorrono in quarantena, a causa del Covid, con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico.
I datori di lavoro del settore privato con obbligo previdenziale presso le gestioni dell’Inps, per il periodo dal 31 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2021, hanno diritto a un rimborso forfettario per gli oneri sostenuti relativi ai propri lavoratori dipendenti non aventi diritto all’assicurazione economica di malattia presso l’Inps. Il rimborso è erogato dall’Inps, per un importo pari a 600 euro per lavoratore.
REDDITO DI CITTADINANZA
Resta la misura di sostegno al reddito, nota come reddito di cittadinanza, rifinanziata con 200 milioni di euro nel 2021. Per percepire il reddito di cittadinanza bisogna avere almeno 18 anni ed essere cittadini italiani, europei o risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due consecutivi. A parte il dato anagrafico, i requisiti che danno diritto al reddito di cittadinanza prevedono che l’Isee non superi i 9.360 euro all'anno.
Non solo, per il patrimonio mobiliare è previsto il tetto massimo dei 6mila euro, che può essere sforato a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare e dell'eventuale presenza di una persona disabile.
ECOBONUS AUTO ELETTRICHE
Il Governo ha deciso di rifinanziare il fondo per il rinnovo del parco auto, ma per l'ecobonus i fondi a disposizione sono inferiori rispetto alle prime bozze, dove era indicata la cifra di 300 milioni.
Per il 2021 il rifinanziamento è di 100 milioni, risorse ripartite destinando 65 milioni di euro per incentivare l'acquisto di veicoli M1 compresi nella fascia di emissione 0-60 g/km CO2; 20 milioni per l'acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 o M1 speciali, di cui 15 milioni di euro riservati ai veicoli esclusivamente elettrici. Per i veicoli M1 compresi nella fascia 61-135 g/km CO2 sono stati, invece, stanziati 10 milioni di euro. Infine 5 milioni di euro sono destinati all'acquisto di veicoli di categoria M1 usati con emissioni comprese tra 0-160 g/km CO2.

