Ecobonus, tutti gli sgravi e le spese da recuperare

Dall’11 marzo sul sito di Enea si può inviare la documentazione per le detrazioni Gli incentivi dal 50 al 75% riguardano gli interventi con fine lavori nel 2019
PESCARA. Dallo scorso 11 marzo è possibile inviare, attraverso i siti dell’Enea, i dati necessari per ottenere l’Ecobonus o il “Bonus casa”. Si tratta, rispettivamente, degli incentivi previsti per chi realizza lavori che consentono di risparmiare energia, oppure per chi ristruttura la propria abitazione. I siti sono entrambi raggiungibili dalle pagine detrazionifiscali.enea.it e acs.enea.it, oppure dalla home page dell’Agenzia www. enea.it. I dati da trasmettere sono quelli relativi a interventi con fine lavori nel 2019. Inoltre, sulla pagina acs.enea.it/contatti è possibile inviare quesiti ai consulenti cliccando sui link in verde. Il termine per la trasmissione dei dati è di 90 giorni dalla data di fine lavori. Per gli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra l’1 gennaio 2019 e l’11 marzo 2019, il termine di 90 giorni dall’11 marzo.
ECOBONUS. L’incentivo per coloro che hanno deciso di migliorare la prestazione energetica della propria abitazione è variabile in base alla tipologia di lavori. La detrazione è del 70% e 75% se i lavori hanno riguardato parti comuni condominiali. La percentuale sale all’85% se i lavori eseguiti hanno abbassato di due classi di rischio la vulnerabilità sismica dell’edificio (Sismabonus).
SERRAMENTI E INFISSI. È possibile detrarre il 50% delle spese totali per un limite massimo di di 60mila euro .
CALDAIE A CONDENSAZIONE. Sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione (detrazione del 50% ); per la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori d’aria calda a condensazione la percentuale di sgravio è del 65%. Per entrambi gli interventi il limite massimo ammissibile è di 30mila euro per appartamento.
COLLETTORI SOLARI. Servono per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. La detrazione in questo caso è del 65% fino a un massimo di 60mila euro per ciascuna unità immobiliare.
POMPE DI CALORE. La sostituzione, integrale parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza, dà diritto a una detrazione del 65% (massimo 30mila euro).
COIBENTAZIONE STRUTTURE. Realizzare il famoso “cappotto” porta uno sgravio del 65%, fino a un massimo di 60mila euro per unità immobiliare.
RIQUALIFICAZIONE GLOBALE. Questa categoria comprende qualsiasi intervento, o insieme di interventi, che incida sulla prestazione energetica dell’edificio. Consente di detrarre il 65%delle spese sostenute, per un limite massimo di 100.000euro.
CALDAIE A BIOMASSA. Cosa sono? Sono caldaie che si alimentano con combustibili di origine organica come pellet, cippato, trucioli. Installarle comporta una detrazione del 50% delle spese, fino a un massimo di 30mila euro.
SCHERMATURE SOLARI. L’efficienza energetica non si raggiunge solo abbassando il consumo per riscaldare, ma anche per rinfrescare casa nei periodi particolarmente caldi. Installare schermature solari o chiusure oscuranti dà diritto a beneficiare di una detrazione pari al 50% delle spese totali sostenute, e fino a un massimo di 60mila euro per unità immobiliare.
BUILDING AUTOMATION. E qui si va decisamente sul pesante. I sistemi di Building automation (automazione degli edifici), consentono la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali. Installarli in casa porta una detrazione fiscale del 65% delle spese totali sostenute.
SISTEMI IBRIDI. La sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, dà diritto a una detrazione del 65% fino a un massimo di 30mola euro.
MICROCOGENERATORI. Sono impianti di potenza inferiore a 50 kW, adatti per un uso domestico. Grazie a loro si recupera il 65% delle spese fino a un massimo di 100mila euro.

