Ed ecco l’altra delibera che blinda il manager Asl

PESCARA. Nei giorni più caldi di campagna elettorale in cui i 5 Stelle annunciavano che il primo atto, in caso di vittoria, sarebbe stato quello di mandare a casa i manager delle Asl, la giunta...
PESCARA. Nei giorni più caldi di campagna elettorale in cui i 5 Stelle annunciavano che il primo atto, in caso di vittoria, sarebbe stato quello di mandare a casa i manager delle Asl, la giunta uscente di centrosinistra correva ai ripari.
È infatti datata 7 febbraio la delibera con cui l'esecutivo regionale blinda Roberto Fagnano, direttore generale della Asl di Teramo. È un atto di poche pagine peraltro dovuto. Ma che assume anche un significato politico dal momento che, nelle stesse ore in cui la delibera veniva firmata, la pentastellata Sara Marcozzi, candidata presidente arrivata terza e oggi consigliere regionale, strappava applausi alla platea parlando di cambio dei vertici della sanità. Un provvedimento drastico annunciato per primo dalla ministra pentastellata della Salute, Giulia Grillo, durante la sua visita elettorale a Chieti e ribadito, a chiare lettere, dal vicepremier Luigi Di Maio dal palco del teatro Tosti di Ortona. Ma è in quei momenti che la giunta di Giovanni Lolli adotta contromisure promuovendo Fagnano alla guida della Asl teramana per altri 18 mesi. La delibera gli riconosce di aver raggiunto gli obiettivi prefissati e gli dà il diritto ad una premialita del 10% in più calcolato sullo stipendio da manager. Si tratta della verifica di metà mandato prevista dalla legge. È la seconda volta che Fagnano supera l'esame. Il suo contratto infatti ha origine il 2 ottobre del 2014. Un anno e mezzo dopo c'è la prima verifica passata a pieni voti. Nel 2017, alla scadenza dei tre anni previsti, il contratto gli viene peraltro rinnovato. E trascorsi ulteriori 18 mesi, la Regione lo sottopone alla seconda verifica sulla base dei risultati raggiunti. E va tutto ok.
La sua posizione ora è di fatto blindata. Per quanto riguarda gli altri due manager, quelli di Chieti e L'Aquila, rispettivamente Pasquale Flacco e Rinaldo Tordera, sono scaduti ma il bando per scegliere i loro successori è in corso, terminerà alla fine di febbraio. Per marzo dunque la nuova giunta di centrodestra dovrà nominare i due nuovi manager. Mentre quello di Pescara, Armando Mancini, può stare sereno perché resterà al suo posto fino al prossimo anno. (l.c.)

