Ed è polemica sui fondi regionali spostati sulle strade provinciali

PESCARA. Fa discutere la decisione della regione, anticipata dal Centro la scorsa settimana, di spostare 18,5 milioni di euro destinati dal masterplan alla bonifica di Bussi sulle strade provinciali...
PESCARA. Fa discutere la decisione della regione, anticipata dal Centro la scorsa settimana, di spostare 18,5 milioni di euro destinati dal masterplan alla bonifica di Bussi sulle strade provinciali per il loro rifacimento. Decisione presa perché sarà l’Edison a farsi carico dei costi della bonifica. Ieri sulla questione hanno polemizzato il consigliere di Forza Italia Mauro Febbo ed Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente della Regione. Da segnalare anche l’intervento sul suo profilo facebook di Cristina Gerardis, ex direttore generale della Regione Abruzzo e avvocato dello Stato nel processo di Bussi. «Spero che questa decisione di utilizzare lo stanziamento Masterplan Abruzzo destinato alle aree del sito di Bussi ad altre finalità, pur meritevoli», scrive Gerardis, oggi capo dell’ufficio legislativo del ministero dell’Agricoltura, «non pregiudichi gli interventi di competenza degli enti, che non sono certo azzerati dalla presenza in conferenza dei servizi dell'attuale proprietario della discarica abusiva Tremonti. Ricordo infatti» prosegue Gerardis «che il sito ricomprende aree pubbliche, sulle quali certamente il privato non interverrà e che soprattutto a quelle erano destinatele le risorse. Mi risulta inoltre che il progetto del privato sia ancora al vaglio del ministero dell'Ambiente e che qualitativamente e quantitativamente abbia suscitato delle perplessità, soprattutto se confrontato con i dati assolutamente allarmanti acquisiti nel processo penale. E non dimentichiamo», aggiunge la Gerardis, «che quello stesso soggetto privato si dichiara incolpevole, declinando ogni obbligo risarcitorio. Sul giudizio pende il suo ricorso per Cassazione. Quando ho sottoscritto la delibera con quello stanziamento per Bussi ero sinceramente contenta che la Regione considerasse un suo problema quell'area così pesantemente contaminata, mettendoci “del suo” in un documento per lo sviluppo e il risanamento del territorio» dice Gerardis. Che conclude: «Gli ecoreati nel nostro caso sono più che conclamati: ora è il tempo delle bonifiche».
Ieri, come detto, Del Vecchio ha risposto a Febbo che denunciava lo spostamento dei fondi. «I fondi sottratti (18,5 milioni di euro)», ha scritto Febbo, «si vanno a sommare a quelli unici certi della delibera Cipe (Governo Berlusconi) di 40 milioni di euro già di per sé insufficienti per lo smaltimento del sito Tremonti, per cui si deve ancora definire quale sarà il risarcimento della Edison». Per Del Vecchio «L'amministrazione regionale ha agito alla luce del sole dando ripetuta comunicazione rispetto allo switch dei fondi per Bussi». La bonifica, spiega, spetta alla Edison e le risorse regionali «prima destinate a questo scopo possono essere utilizzate per altre finalità».Nello specifico, Del Vecchio ricorda a proposito della delibera oggetto della discussione, la n. 565 dell'11 ottobre scorso, che è stata pubblicata da oltre due settimane sul sito della Regione. «In essa viene effettuata una riprogrammazione di due interventi previsti nel Masterplan e cioè l'intervento PSRA43 - Bonifica sito di Bussi, e PSRA54 - Completamento bike to coast and inside, per destinare parte delle risorse alle criticità della situazione viaria provinciale». Quanto al progetto dell’Edison per Bussi, «si può discutere nel merito del piano», dice Del Vecchio, «e la Regione si farà parte attiva affinché venga assicurato un risanamento completo del sito».
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