Edilizia e appalti, boom di ricorsi al Tar

19 Marzo 2022

Il presidente Passoni fa il bilancio del 2021: «Sentenze in aumento anche se l’organico è ancora ridotto a tre magistrati»

PESCARA. «L’alto tenore giuridico delle controversie trova dei meriti decisivi nelle qualità umane e professionali di un foro, quello abruzzese che, come già avevo avuto modo di rilevare lo scorso anno, si caratterizza per competenza, garbo e correttezza». Il presidente della sezione staccata del Tar di Pescara, Paolo Passoni, nell’aprire la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale amministrativo (davanti ai vertici di tribunale e procura, delle forze dell’ordine e alla presenza di monsignor Tommaso Valentinetti) coglie l’occasione per sottolineare il lavoro e l’impegno di tutti, che hanno permesso alla sezione di Pescara di arrivare a risultati più che positivi, grazie anche alle qualità dei tre giudici che hanno lavorato nel corso del 2021. «Dati», ha detto il presidente, «che portano sicuro conforto agli sforzi profusi dal tribunale in una composizione ancora ridotta a soli tre magistrati per l’intero 2021. Con riguardo al rispettabile numero di sentenze raggiunto nel 2020», ha aggiunto Passoni, «abbiamo assistito a un ulteriore incremento pari al 21%, per un totale di 357, miglior risultato degli ultimi 5 anni».
E questo è stato possibile, ha sottolineato il presidente, anche grazie a una gestione oculata delle sentenze brevi, mediante conversione di rito dal cautelare, che ha consentito un alleggerimento dei ruoli e una risposta celere alla domanda di giustizia.
I ricorsi definiti sono aumentati di quasi il 16%, passando dai 349 nel 2020 ai 404 dello scorso anno, con una risposta significativa al rilevante numero di ricorsi introitati (451, secondo risultato nel quinquennio), senza aumento di organico dei magistrati in servizio. Fra i ricorsi più numerosi depositati, si trovano in particolare quelli che riguardano l’edilizia e l’urbanistica, che da sempre occupano uno spazio importante; gli appalti, altra materia di rilievo; e poi l’università con il contenzioso sul numero chiuso, ma anche il pubblico impiego e, non ultimo, l’ambiente e l’inquinamento, materia sempre più crescente. Altro argomento affrontato è quello dell’arretrato, con il “programma smaltimento” «molto robusto approvato dal Consiglio di Presidenza per il corrente anno, con l’adesione di numerosi colleghi di altri Tar, disposti a dare una mano molto significativa nella riduzione delle pendenze ultratriennali».
Nella sua relazione il presidente Passoni non ha tralasciato un passaggio sugli ultimi drammatici avvenimenti legati al conflitto in Ucraina.
«Nella forte speranza di un rapido rientro della crisi entro ambiti diplomatici, ho motivo di pensare che il forte esodo di profughi ucraini, coniugato alla solidale accoglienza del nostro Paese, possa portare con sé in breve tempo anche inevitabili ricadute giuridiche, connesse alla predisposizione e all’attuazione del piano di accoglienza, al rilascio di titoli di soggiorno, a eventuali provvedimenti di polizia e a ogni altra situazione di impatto o di dialogo dei profughi con le autorità di riferimento. Sarà un impegno di questo tribunale dare delle risposte chiare e rapide a tutte le controversie di nostra giurisdizione e competenza che dovessero interessare questa drammatica fase migratoria».