Edilizia, servono i tecnici Borse di studio per chi diventerà geometra

27 Giugno 2024

Parte un progetto per l’assegnazione dei fondi per l’anno 2024/25 Ricci (Ance): «Ci sono pochi artigiani e troppi laureati ignoranti»

L'AQUILA. L'edilizia è un asse portante dell'economia abruzzese. Le costruzioni contribuiscono per l'8% al Pil regionale, che arriva al 22% con le attività immobiliari e la filiera, e per il 22% all'occupazione industriale. Eppure, in Abruzzo, le imprese edili fanno fatica a trovare tecnici specializzati: geometri, progettisti e maestranze qualificate. Personale che potrebbe costruire, nel settore, una remunerativa e appagante carriera. A dirlo è l'Ance regionale che ieri, all'Aquila, ha presentato i primi risultati del progetto “L’intelligenza naturale del mattone”, che prevede borse di studio per chi si iscrive ai vecchi istituti per geometri, oggi Istituti Costruzioni, ambiente e territorio. La prima edizione del progetto si è conclusa con la riunione della commissione giudicatrice che ha assegnato 60 borse di studio, da 500 euro ciascuna, agli iscritti al primo anno dei Cat di tutta la regione per l’anno scolastico 2024/25.
UN FUTURO NELL'EDILIZIA
«Le famiglie, per assicurare un futuro lavorativo ai propri figli, riempiono i licei di futuri disoccupati, mentre le imprese edili non trovano tecnici e figure professionali specializzate, da inserire nel mondo dell'edilizia», la riflessione di Antonio D’Intino, presidente del Consorzio per l’innovazione in edilizia (Iseaa) presentando il progetto portato avanti in stretta collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. Alla presentazione dei primi risultati della fase sperimentale erano presenti, tra gli altri, Enrico Ricci, presidente di Ance Abruzzo, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Massimiliano Nardocci, l'assessore regionale alla Formazione professionale e istruzione, Roberto Santangelo, il presidente del Collegio dei geometri, Giampiero Sansone, il presidente Ance L’Aquila, Gianni Frattale, e il delegato per la formazione di Ance Abruzzo, Eliseo Iannini.
AUMENTO ISCRITTI
Il primo incentivo messo in campo dall'Ance ha determinato un aumento del 34% degli iscritti in un solo anno scolastico. Le borse di studio per gli studenti del primo anno dei Cat sono state così ripartite: 6 istituto Galileo Galilei di Avezzano, 4 istituto Leon Battista Alberti di Avezzano, due rispettivamente all'Iiss Patini di Castel di Sangro e al De Sterlich Galliani di Chieti. Una borsa di studi andrà all'istituto De Titta-Fermi di Lanciano e sette all'Ottavio Colecchi dell'Aquila. Dieci borse di studio sono state assegnate al Guglielmo Marconi di Penne, mentre 22 sono andate al Tito Acerbo di Pescara. Una borsa di studio è stata aggiudicata all'Istituto Vincenzo Moretti di Roseto, una al Pascal-Comi-Forti di Teramo e due all'Enrico Fermi di Sulmona. «Un risultato eccellente», per Nardocci, «che va nella direzione di affrontare il gap di iscrizioni che gli istituti tecnici scontano rispetto ai licei». Nardocci ha illustrato i risultati anche al ministro dell’Istruzione, Valditara, per poter replicare il modello di intervento in altri settori critici.
MANODOPERA QUALIFICATA
«Bisogna favorire un cambio culturale nella società», ha dichiarato il presidente Ance Abruzzo, Ricci «e rivalutare il pensare con le mani e i diplomi abilitanti. È molto frequente che si producano laureati ignoranti a fronte di artigiani e professionisti di grande talento e di sicuro successo. La cultura non è nel tipo di mestiere che si fa ma in come lo si fa». Per rivalutare l’immagine dei lavoratori dell’edilizia il progetto ha, inoltre, finanziato una campagna di comunicazione video in cui vengono illustrate le nuove competenze tecnologiche e specialistiche dei vari profili. Dall'assessore Santangelo è arrivata la disponibilità a stipulare un protocollo d'intesa «che orienti le risorse regionali per la formazione verso percorsi utili alle imprese e al mondo produttivo».