Effetto Cucinelli sull’area vestina «Rilancio per tutta la provincia»

A Penne c’è entusiasmo per l’avvio dei lavori per la realizzazione dello stabilimento di alta moda I sindacati: grande opportunità, ma ora serve un tavolo con la Regione per fare un piano strutturale
PENNE. L’inizio dei lavori per la costruzione del complesso industriale di Brunello Cucinelli nella zona industriale del Ponte di Sant’Antonio di Penne trova la soddisfazione dei sindacati di categoria.
«Siamo soddisfatti dell’investimento di Cucinelli perché arriva a valle della gestione della vertenza Brioni che ha visto impegnati in prima linea i sindacati e le istituzioni», commenta Stefano Di Crescenzo, segretario generale della Femca Cisl Abruzzo e Molise. «Penso che un investimento così importante possa essere un volano per il settore della moda nel territorio pescarese facendo alzare le condizioni lavorative nelle aziende già presenti, e dando una speranza ai lavoratori che nel frattempo hanno perso la propria occupazione, ma hanno competenze nel settore. Fino a oggi non abbiamo incontrato Cucinelli, ma siamo a disposizione per dare il nostro contributo affinché si eviti il rischio maggiore: una ridistribuzione del lavoro e non la generazione di nuova occupazione. Dobbiamo evitare», continua Di Crescenzo, «la cannibalizzazione dei lavoratori soprattutto nei confronti delle façon che non riuscirebbero a sopravvivere».
«Dobbiamo lavorare tutti insieme affinché questa grandissima opportunità non si trasformi in un’occasione mancata per lo sviluppo del territorio vestino e pescarese», conclude il segretario generale della Femca Cisl Abruzzo e Molise.
Cucinelli realizzerà nella zona industriale del Ponte di Sant'Antonio di Penne un edificio da cinquemila metri quadrati più un’altra struttura da tremila metri quadrati che sarà adibita a mensa aziendale. La fine dei lavori è prevista per gennaio 2025.
Già questo autunno, comunque, lo stabilimento pennese di Cucinelli inizierà a essere operativo in un capannone in affitto, sempre nella zona del Ponte di Sant'Antonio, nei pressi dell'incrocio che conduce a Montebello di Bertona.
«Accogliamo favorevolmente l’inizio dei lavori per la realizzazione dello stabilimento di Cucinelli», fa sapere Antonio Perseo, segretario generale Filctem-Cgil di Pescara.
«Siamo contenti di questo investimento e speriamo che a livello occupazionale siano garantiti tutti i numeri paventati in questi mesi. Come sindacati siamo disponibili a un confronto, anche per rispondere alle loro esigenze. Abbiamo il polso della situazione sulla Val vestina e non è che tutto sia rose e fiori. Vogliamo chiedere un tavolo alla Regione, con tutti gli attori coinvolti, e fare un piano industriale che sia strutturale. Dobbiamo evitare che alcune realtà siano svuotate a favore di altre. Bisogna creare scuole di formazione anche di breve durata», questo il suggerimento del rappresentante della Filctem-Cgil. «È da anni che gridavamo la necessità di un sistema moda dell'area vestina, ora finalmente la strada intrapresa sembra quella giusta», conclude Perseo pensando all’effetto dell’arrivo di Cucinelli.
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