Effetto riaperture: cominciano da oggi cinque giorni cruciali
I nuovi dati (17 casi in più e solo 4 decessi) fanno ben sperare Ma è finito il tempo d’incubazione del Covid dopo il 25 aprile
PESCARA. Contagi: l’Abruzzo è sul banco di prova, cominciano cinque giorni definiti cruciali.
Entriamo, da oggi, nel periodo di tempo ritenuto sufficientemente lungo per capire se le riaperture – che in regione sono state anticipate – avranno effetti negativi sulla curva dei casi di Covid 19 che finora è andata in discesa. Sono infatti trascorsi i 15 giorni necessari al coronavirus per terminare il periodo massimo d’incubazione. Occorre, in questo caso, tener presente come data d’inizio il 25 aprile scorso quando è cominciata la prima parziale riapertura, i cittadini si sono riversati lungo le riviere e nelle piazze, ripopolando i luoghi d’Abruzzo. Ma da quella data è anche scattato il cronometro della verifica degli effetti di un ritorno alla vita quasi normale. A partire da oggi inoltre e fino a venerdì prossimo, 15 maggio, si potranno osservare anche le conseguenze delle successive riaperture culminate con il secondo assalto del Primo Maggio. Per gli esperti è una settimana decisiva al termine della quale l'Abruzzo potrebbe ritrovarsi davanti a un bivio imposto dal decreto Conte del 26 aprile scorso e, in particolare, dall'allegato numero 10 al decreto che, come accade nel Monopoli, prevede il ritorno alla casella di partenza nel caso di un recrudescenza del contagio. In altre parole: si retrocede dalla Fase 2 alla 1 con divieti e chiusure.
Gli ultimi dati di ieri fanno però ben sperare. In particolare a far crescere l’ottimismo verso un epilogo positivo è il numero dei ricoveri in Terapia intensiva che, negli ospedali Covid abruzzesi, vede occupati, da diversi giorni, appena dieci posti letto (vedi i numeri nella tabella in alto). Gli altri due dati buoni si riferiscono alle Asl dell'Aquila e Teramo che continuano a non far registrare nuovi contagi. Così come la Asl di Chieti si mantiene su livelli molto bassi (+2, vedi i numeri nella tabella in alto).
È Pescara a far registrare ancora un numero di casi superiori (+15) che però, considerando contestualmente il numero dei tamponi eseguiti, non risulta essere alto dal punto di vista percentuale (+1.3%), anche se lo zero tanto agognato non è una meta vicina. Il numero dei decessi comunque continua a mantenersi basso (+4) e riguarda persone in età avanzata e con patologie pregresse che fanno diventare il Covid 19 solo una concausa della morte.

