Elena e Margherita lunedì spose

Spoltore, si celebra in municipio il primo matrimonio gay secondo la Cirinnà
SPOLTORE. Nozze arcobaleno, tra due donne, al Comune di Spoltore. Lunedì prossimo, alle 11, a palazzo di Città, sarà celebrato il primo matrimonio gay in Abruzzo, reso possibile dalla legge Cirinnà sulle unioni civili che ha dato il via libera al riconoscimento giuridico dei legami sentimentali tra persone delle stesso sesso.
A promettersi amore a vita saranno Margherita Montefalcone, di Caprara, dipendente dell'Asl di Pescara, e Elena Cornacchia, di Sambuceto, titolare di una pizzeria. Entrambe le spose hanno 47 anni. A dichiararle «unite civilmente in nome della legge» sarà l'ex parlamentare Maurizio Acerbo, amico di lunga data della coppia. Elena e Margherita, che hanno dei figli avuti da precedenti legami, un ragazzo di 16 anni la prima, una bambina di 9 anni la seconda, celebreranno il loro matrimonio davanti agli amici più cari e ai parenti. Al termine della cerimonia in municipio, la festa proseguirà con un ricevimento.
La location scelta dalla coppia per il banchetto nuziale è Villa Tamerici (ore 17.30), a Ortona, al confine con Francavilla al Mare. Già all'indomani della promulgazione, avvenuta a giugno, della legge Cirinnà, la numero 76/2016, le due spose, felici di poter finalmente rendere ufficiale il loro consolidato rapporto e di realizzare il sogno di sposarsi, si erano recate al Comune per prendere informazioni sulle procedure per poter contrarre l'unione civile. Ma per alcuni mesi non è stato possibile procedere con l'organizzazione del matrimonio e stabilire una data in quanto mancavano i decreti attuativi e non era ancora stata definita la procedura relativa alle modalità d'iscrizione delle unioni civili sui registri comunali, alle trascrizioni e alle annotazioni, nonché alle disposizioni ai sindaci su come effettuare le celebrazioni. Da alcuni giorni, i decreti attuativi sono stati diramati e in alcuni Comuni italiani si stanno celebrando le prime nozze gay.
Secondo la Cirinnà, l'unione civile può essere contratta da due maggiorenni, di fronte a un ufficiale di Stato civile e alla presenza di due testimoni. La legge 76/2016 estende alle coppie dello stesso sesso diritti e doveri previsti dal matrimonio civile, tranne l'obbligo di fedeltà e la possibilità di adottare figli.
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