Elettrodotto, stop carte bollate Respinto l’appello del Comitato

PESCARA . Si chiude, definitivamente, il capitolo giudiziario che ha visto contrapposti Terna e il Comitato ambiente e salute, che si opponeva alla realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi di...
PESCARA . Si chiude, definitivamente, il capitolo giudiziario che ha visto contrapposti Terna e il Comitato ambiente e salute, che si opponeva alla realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi di Terna, e tutte le opere connesse. La sesta sezione del Consiglio di Stato, infatti, ha respinto l’appello presentato dal Cast contro la precedente sentenza del Tar Lazio, che già nel 2014 aveva bocciato il ricorso di primo grado presentato dai cittadini per l’annullamento degli atti in base ai quali era stata autorizzata, a vari livelli, la realizzazione dell’opera. Una pronuncia, quella del Consiglio di Stato, che va perfettamente in sintonia con quella dei giudici del Tar Lazio, che avevano giudicato il ricorso in parte tardivo, e in parte infondato.
Con sentenza pubblicata lo scorso 19 aprile, i giudici romani di Palazzo Spada, hanno ricordato che oltre al Cast anche altri cittadini avevano fatto ricorso, al quale avevano poi rinunciato “all’esito di trattative con Terna, condividendo la quantificazione dell’indennità» che la società aveva loro proposto.
Per quanto riguarda il Cast, invece, i giudici hanno rilevato che i ricorrenti «non risultano aver precisato quale sia l’effettivo bene della vita che si vuole conseguire, né quale sia l’incidenza che l’opera pubblica avrebbe finito per produrre sulla rispettiva sfera patrimoniale. Al riguardo», scrivono i giudici, «è insufficiente teorizzare lesioni a beni da tutelare quali il paesaggio, l’acqua, il suolo o l’interesse economico».
Alcuni componenti dei comitato, tra l’altro, erano finiti al centro di un procedimento penale intentato da Terna, archiviato all’inizio dell’anno senza che la società si sia opposta. In questo modo Terna ha voluto “ricucire” con il territorio, «al fine di conservare il clima di serenità e collaborazione sul territorio abruzzese, ristabilito in collaborazione con gli enti locali», aveva precisato in una nota. Anche perché, ormai, l’elettrodotto non solo è stato costruito, ma è entrato in esercizio già da un paio di anni. (a.bag.)

