Elezioni, la carica dei 2.578 candidati

22 Agosto 2020

Elezioni in 60 Comuni: domani un inserto con tutte le liste

È la carica dei 2.578 candidati per un totale di 133 liste da presentare oggi entro le ore 12.
I numeri, almeno sulla carta, sono questi. Ma le complicazioni dell’ultim’ora ci sono sempre. Sessanta comuni abruzzesi su 305 andranno al voto il 20 e 21 settembre prossimi per scegliere sindaci e consigli comunali. Un quinto dei paesi e delle città della nostra regione sono con la testa nelle elezioni amministrative.
L’INSERTO PER I LETTORI. Il Centro pubblicherà domani il quadro completo di tutte le liste con i nomi dei candidati nei comuni interessati, con i relativi aspiranti alla carica di primo cittadino. Sarà un inserto di ben 16 pagine da tenere per i giorni in cui si andrà a votare. Intanto, anticipiamo alcuni grandi numeri di questo importante test elettorale.
ECCO I NUMERI. Oscillano tra 19 e 21 le liste depositate tra ieri e questa mattina a Chieti. Sono meno di quelle di Avezzano dove se ne prevedono 25.
I candidati di Chieti – sempre secondo le previsioni – superano quota seicento (in ogni lista ci sono massimo 32 candidati), più o meno come ad Avezzano (massimo 24 candidati). Nell’Aquilano, considerando Marsica, Valle Peligna, Alto Sangro e i Comuni più vicini al capoluogo di regione, i candidati sfiorano quota 950 per un totale di, più o meno, 44 liste.
Nel Chietino, invece, il numero totale di aspiranti consiglieri è di 758 per poco più di 31 liste. Sono 136 i possibili candidati nel Teramano dove si contano complessivamente una quindicina di liste. Chiude l’elenco lo sparuto gruppo di Comuni del Pescarese al voto che, in totale, schierano 108 aspiranti consiglieri comunali per un totale di una decina di liste.
I POSSIBILI BALLOTTAGGI. Dei sessanta Comuni solo due superano i 15mila abitanti e, di questi, solo uno è capoluogo di provincia. Chieti e Avezzano quindi voteranno con il sistema maggioritario a doppio turno che prevede la possibilità del ballottaggio, previsti per il 4 e 5 ottobre, tra i due candidati a sindaco che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. Umberto Di Primio, al termine del suo secondo mandato, è il sindaco uscente a Chieti mentre il Comune di Avezzano è commissariato dal 19 giugno del 2019.
QUANTI ALLE URNE. In totale sono 185.289 i cittadini abruzzesi che torneranno alle urne. La provincia dell'Aquila guida la classifica con 107.065 elettori, segue quella di Chieti con 62.695, quindi Teramo con 8.624 e Pescara con 6.905. Sempre l’Aquilano guida la classifica del maggior numero di comuni, ben 48, interessati alle prossime amministrative, mentre nelle altre tre province i comuni sono 12, quattro per ciascuna di esse.
I COMUNI PIÙ GRANDI. I centri più popolosi che tornano al voto sono – nell’ordine – Chieti, la cui popolazione legale risulta essere di 51.484 residenti, quindi Avezzano con 42.276 abitanti, a seguire Celano (10.828, sindaco uscente Settimio Santilli), Guardiagrele (9.367, primo cittadino uscente Simone Dal Pozzo) e Castel di Sangro (5.985) dove il sindaco uscente, Angelo Caruso, è anche presidente della Provincia dell’Aquila.
E QUELLI PIÙ PICCOLI. Sull’altro versante, quello dei micro comuni, invece, troviamo, sempre nell'ordine: San Benedetto in Perillis, con appena 127 residenti (sindaco uscente Gianfranco Sirolli) e, subito dopo, Villa Santa Lucia (sindaco uscente Antonio Paride Ciotti) che di abitanti ne ha 141. Al terzo posto dei paesi Lilliput, infine, c’è Rocca Pia (sindaco uscente Mauro Leone) con le sue 167 anime.
Tutti e tre sono comuni, piccoli ma affascinanti, della provincia dell'Aquila.
QUOTA MENO MILLE. Un altro dato statistico riguarda i comuni abruzzesi con meno di mille abitanti che tornano alle urne: sono 29, pari praticamente al 50 per cento del totale. I quattro casi non ci sono sindaci uscenti ricandidati oppure no.
ED I SENZA SINDACI. Il principale riguarda Avezzano dove, dal giugno 2019, Mauro Passerotti è commissario prefettizio, affiancato dal sub commissario Maria Assunta Rosa, dopo che il consiglio comunale è stato sciolto per la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2018 che ha determinato la decadenza del sindaco, Gabriele De Angelis. A Civitaquana invece il sindaco Francesco Palumbo è stato sfiduciato il 23 novembre del 2019, e anche nel paese del Pescarese è così scattata la nomina del commissario.
Il terzo caso riguarda Cappadocia dove, il 21 maggio nel 2019, il consiglio comunale è stato sciolto per le dimissioni del sindaco, Lorenzo Lorenzin, fratello dell’ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ed è stata nominata commissario. Infine Torre de’ Passeri dove si è verificato il caso anomalo del mancato raggiungimento del quorum alle elezioni amministrative del 26 maggio 2019.
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