Elezioni, riparte l’iter della legge Marsilio

14 Giugno 2024

Collegio unico, approvata l’istituzione della commissione speciale

L’AQUILA. L’iter della nuova legge elettorale proposta dal presidente della giunta, Marco Marsilio, riparte dopo un anno di stand by. E trova sulla sua strada subito il via libera dai banchi della maggioranza e dell’opposizione.
Il Consiglio regionale, riunito ieri mattina all'Aquila, ha infatti approvato all'unanimità l'istituzione della «Commissione speciale per l'attuazione e le modifiche allo Statuto, per le modifiche alla legge elettorale». La riforma, fortemente voluta dal presidente della giunta regionale, prevede essenzialmente il collegio unico regionale, la tripla preferenza di genere e l’ingresso in Consiglio anche del secondo dei candidati presidenti non eletti.
A rimettere il moto l’iter sono stati i consiglieri Gianpaolo Lugini, della Lista del Presidente, Massimo Verrecchia, di FdI, Vincenzo D'Incecco, della Lega, Emiliano Di Matteo, di Fi, e Marianna Scoccia, di Noi Moderati, per i quali, si legge nel documento indirizzato al presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, «si rende opportuno e necessario procedere a un'attenta revisione delle norme statutarie e della legge regionale per l'elezione del presidente della Giunta e del Consiglio regionale, alla luce del mutato assetto politico a livello nazionale e regionale».
La seduta del Consiglio regionale si è aperta alle 13 con l’interpellanza del consigliere Silvio Paolucci sui ritardi nell'avanzamento di spesa dei fondi europei. Alla quale il sottosegretario, Daniele D’Amario, ha dato una risposta scritta contenuta in ben 19 pagine che però non hanno assolutamente convinto il leader dell’opposizione.
«Le risposte che ci sono state fornite dalla Giunta alla nostra interpellanza», ha infatti commentato Luciano D’Amico, «confermano la lentezza dell’Abruzzo a trazione centrodestra che non riesce a utilizzare al meglio le risorse, per far compiere al nostro territorio quello scatto di crescita necessario a garantire un miglioramento della qualità della vita degli abruzzesi».
È stato poi approvato il progetto di legge, su iniziativa del presidente Sospiri, che modifica sette leggi regionali, tra cui spiccano alcuni articoli della nuova norma urbanistica (che hanno acceso uno scontro tra il dem Antonio Blasioli e il meloniano Campitelli), in attuazione del principio di leale collaborazione con il Governo che aveva sollevato osservazioni.
Ma l’articolo sugli aiuti alle aziende Burgo e Chimica Bussi, su proposta trasversale, quindi di maggioranza e opposizione, e con l’assenso non del tutto convinto del governatore Marsilio, è stato stralciato a rinviato alla prossima seduta.
Voto favorevole, come rimarca il consigliere con delegato Campitelli, anche per il provvedimento amministrativo “Progetto Speciale Territoriale della Costa dei Trabocchi. Adozione definitiva e presentazione al Consiglio regionale».
Infine, il Consiglio regionale, con i voti della sola maggioranza di centrodestra, ha espresso posizione contraria alla richiesta di procedere alla contestazione di incompatibilità del doppio ruolo di Mario Quaglieri, assessore regionale al Bilancio, che svolge contemporaneamente le attività di politico e medico chirurgo attraverso contratti di consulenza in cliniche private della provincia dell'Aquila. Al momento del voto, l’opposizione ha formalmente abbandonato l’aula dopo l’intervento lapidario di D’Amico: «Noi non partecipiamo».
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