Elice, vietato entrare e uscire per 15 giorni

Sei contagiati in paese. Le forze dell’ordine pattuglieranno tutte le zone d’accesso giorno e notte. Il sindaco: decisione giusta
ELICE. Elice diventa zona rossa insieme a tutta la Val Fino. La notizia, auspicata dal sindaco Gianfranco De Massis e nell'aria da qualche giorno, è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri, per effetto della firma sull'ordinanza messa dal presidente della Regione Marco Marsilio. Da oggi di fatto non si potrà più entrare e uscire dal comune a confine con la provincia di Teramo. Elice è l'unico centro del pescarese interessato dalla misura ulteriormente restrittiva, insieme a quelli del teramano quali Castiglione Messer Raimondo, Arsita, Bisenti, Castilenti e Montefino. La decisione di inserire Elice nella zona rossa era stata preceduta nel primo pomeriggio di ieri da quella di un nuovo contagio. Si tratta di un signore di 73 anni, risultato positivo al tampone. Il sesto, dopo quelli dei giorni scorsi, per una popolazione che conta appena 1800 abitanti.
«A maggior ragione, accolgo con grande soddisfazione la decisione del presidente Marsilio, che con un atto di coraggio e consapevolezza, ha assecondato le richieste di noi sindaci della Val Fino», commenta il primo cittadino di Elice De Massis. «Purtroppo, ieri abbiamo ricevuto la notizia del nuovo contagio e sappiamo inoltre che altre tre persone, due donne e un uomo, sono state trasportate in ambulanza in ospedale perché hanno manifestato i sintomi della malattia. La crescita dell'epidemia richiedeva ulteriori interventi e per fortuna sono arrivati. Inoltre, da quello che sappiamo dovrebbero esserci una trentina di persone in quarantena, tra familiari o soggetti venuti a contatto con quelli contagiati». Quindi prosegue: «In questi giorni si parla di Elice come focolaio, ma dalle notizie che abbiamo i casi sono partiti dall'ospedale di Penne, dove chi ha contratto l'infezione si è recato nei giorni scorsi per visite di routine».
In base alle nuove disposizioni, che resteranno in vigore almeno fino al 3 aprile, nessuno può entrare o uscire dai confini comunali se non per motivi essenziali come i fornitori di beni alimentari. Le forze dell'ordine pattuglieranno tutte le zone d'accesso di giorno e di notte, quella del ponte sul Fino, l'altra a Piano di Sacco all'altezza del ristorante La Mugnaia e ancora quella che si trova sulla strada che porta a Castilenti. Ce ne sarebbe una quarta, interna, ma la strada in questione è già interrotta a seguito di una frana. «Ai miei cittadini dico di stringere i denti perché tutti insieme verremo fuori da questo periodo così difficile. Sono certo che queste misure saranno un'arma in più per battere il virus».
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