Elicotteri anche di notte per Jovanotti

Montesilvano, un esercito di 600 uomini fa funzionare alla perfezione la macchina dei controlli. Allontanato ragazzo ubriaco
MONTESILVANO. Il rumore delle pale degli elicotteri delle forze dell’ordine è entrato nelle case dei montesilvanesi dalle prime luci del mattino ed è rimasto una costante per tutto il giorno. Così come le pattuglie agli incroci principali della nazionale, le moto e le macchine con il lampeggiante in ogni angolo della città e il rumore degli zoccoli dei cavalli della forestale all’interno della pineta.
Per tutta la giornata di ieri la città di Montesilvano è stata presidiata da centinaia di uomini delle forze dell’ordine tra polizia, carabinieri, forestali, vigili urbani, uomini della guardia costiera, guardie giurate e addetti alla sicurezza, cui vanno aggiunti i volontari della protezione civile. Un esercito di oltre 600 persone pronto a tenere sotto controllo il popolo del Jova Beach Party, una grande tribù in festa che ha raggiunto la spiaggia montesilvanese tra risate, canzoni, cappellini in testa e corone di fiori al collo. Una folla pacifica che, tuttavia, ha dovuto fare i conti con una serie di misure di sicurezza necessarie per un evento da 30mila persone. Come la chiusura della Riserva naturale di Santa Filomena, completamente inaccessibile da via Arno a via Marinelli, i divieti di circolazione, imposti anche alle biciclette, ma soprattutto i controlli all’ingresso della zona dedicata alla festa in spiaggia. Gli addetti alla sicurezza posti agli ingressi nord e sud della zona rossa, hanno dovuto controllare, oltre al possesso del biglietto di ingresso, anche migliaia e migliaia di borse e zaini per verificare che i partecipanti non portassero nell’area oggetti assolutamente vietati. Tra questi: selfie stick, ombrelli, power bank, bottiglie con il tappo, spray urticanti. E ancora: videocamere, caschi, borracce, animali.
Per coordinare la grande macchina della sicurezza, già a partire da venerdì pomeriggio il Comune di Montesilvano ha attivato il Coc e da ieri anche il Cop (centro operativo provinciale) che ha avuto come quartier generale una sala dell’hotel Sole, a pochi metri dall’evento. Paolo Minnucci, la voce storica di Radio Mare, ha presidiato la postazione nello stabilimento di legno fino alle 5 di mattina, per avvisare il pubblico attraverso gli altoparlanti di eventuali emergenze. E alle tante ordinanze emesse nei giorni scorsi dal sindaco Ottavio De Martinis, ieri mattina se ne sono aggiunte due. La prima è stata quella relativa al divieto di balneazione imposto nell’area del concerto, tra le concessioni Sabbia d’Oro e Bagni Bruno a partire dalle 8 di mattina, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi in cui si era parlato delle 19. Poi, però, il sindaco ha firmato una seconda ordinanza per estendere il divieto a tutto il litorale. Anche i carabinieri del Nas hanno contribuito alla sicurezza di pubblico e operatori, controllando alimenti e bevande in vendita nel grande circo del Jbp. Controllata anche la corretta conservazione dell’acqua minerale utilizzata da personale e volontari del concerto. In serata solo un giovane ubriaco è stato allontanato dall’area del concerto.

