“Elisir d’amore” a Malpensa in diretta tv europea

18 Agosto 2015

Il sovrintendente della Scala Pereira punta anche a riportare Muti sul podio del Piermarini

MILANO. L'obiettivo che Alexander Pereira si è dato come sovrintendente della Scala è di dare al teatro «un volto più italiano» e di trovare un pubblico sempre più vasto. Per questo sono in arrivo abbonamenti flessibili per gli under 30, nuove opere e balletti per i bambini, dopo che la Cenerentola quest'anno ha venduto più di 36 mila biglietti. E per questo il 17 settembre porterà l'opera in aeroporto, a Malpensa, per un “Elisir d'amore” in diretta tv europea.

A dieci mesi dal suo insediamento, per il manager austriaco è tempo di un primo bilancio e dell’annuncio dell’arrivo, «molto vicino», di un nuovo socio nel cda. E l'impegno per far tornare Riccardo Muti, che lasciò il Piermarini sbattendo la porta nel 2005. «Penso che Muti dovrebbe tornare a dirigere alla Scala e spero che questo possa accadere - dice -. So che anche i professori d'orchestra gli hanno scritto una lettera». Per ora il maestro non ha ancora deciso, ma è un passo avanti rispetto al passato.

Appena arrivato Pereira ha subito detto che voleva puntare sul repertorio italiano. «Otto o nove nuove produzioni all'anno - spiega - con un cartellone dove la metà del titoli sarà italiana». L'uomo giusto anzi «ideale» per questo scopo a suo dire è Riccardo Chailly, che ha scelto come direttore principale e che dal 2017 diventerà direttore musicale della Scala. «Chailly è una scelta molto internazionale, perché la Scala deve lottare con i più grandi teatri del mondo - osserva - ed è quella ideale per il repertorio italiano. Lui intende coprire uno spettro che va dalle grandi opere verdiane, a Rossini, al verismo oltre a Puccini».