Elisoccorso, l’area di atterraggio fuoriuso da 7 anni: caso in Procura

PESCARA. Un esposto alla Procura della Repubblica e un’interpellanza regionale destinata all’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì e al presidente Marco Marsilio per fare chiarezza sull’elisuperficie...
PESCARA. Un esposto alla Procura della Repubblica e un’interpellanza regionale destinata all’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì e al presidente Marco Marsilio per fare chiarezza sull’elisuperficie dell’ospedale di Pescara, non funzionante ormai da sette anni. A presentarli il vice presidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari del M5S, che ieri sulla questione ha tenuto una conferenza stampa. Insieme a lui, cittadini e il consigliere comunale di Montesilvano, Giovanni Bucci. «Pretendo chiarezza», dice Pettinari. «In questi anni abbiamo assistito solo a uno spreco di denaro pubblico. Ricordo che attualmente gli elicotteri con i pazienti politraumatizzati sono costretti ad atterrare all’aeroporto. Da qui, tramite una navetta privata, pagata dalla Asl e quindi da tutti noi, i pazienti vengono trasportati al pronto soccorso. Parliamo di gente in condizioni gravi per cui ogni minuto o secondo è fondamentale. Ciò accade perché sulla questione c’è il caos più totale a livello burocratico».
Per Pettinari, è un caos iniziato nel 2017 quando, a seguito di un nuovo bando per l’affidamento del servizio di elisoccorso, sono stati previsti elicotteri più all’avanguardia, ma che ben presto si è scoperto essere anche troppo pesanti per essere supportati dall’elisuperficie costruita sopra il parcheggio dell’ospedale, vicino all’ex pronto soccorso. «Già così la vicenda», dice Pettinati «apparirebbe grottesca, ma a ingarbugliarla ancora di più, un cambio di rotta sull’agibilità della struttura».
E spiega: «La Asl ha dapprima affidato un progetto di adeguamento dell’eliporto, con una stima di spesa di 500 mila euro, per poi farlo rimanere sulla carta. E questo perché si sarebbe scoperto che l’elisuperficie, a differenza di quanto sempre affermato in precedenza, poteva tranquillamente permettere l’atterraggio dei nuovi mezzi e che, quindi, non sarebbero serviti lavori di rifacimento e potenziamento della struttura, ma solo della segnaletica e della pavimentazione. Lavori, questi ultimi, che sono stati fatti e ultimati nel luglio scorso. La situazione però è sempre bloccata e voglio sapere il motivo. Fra l’altro, c’è stato detto che, nonostante gli interventi, quando piove lì si allaga tutto».
Il manager della Asl, Vincenzo Ciamponi assicura che tra un paio di mesi aprirà i battenti: «Stiamo predisponendo gli ultimi atti». (a.d.f.)

