Emergenza abitativa, parola agli studenti
Senza tetto e case sfitte: i ragazzi dell’Alessandrini studieranno le possibili soluzioni in un progetto
MONTESILVANO. “Mai più senza. Case senza persone e persone senza casa”: è questo il titolo del progetto promosso dall’Istituto Alessandrini di Montesilvano e finanziato dall’Ufficio scolastico regionale che per il prossimo triennio vedrà gli studenti montesilvanesi impegnati per cercare una soluzione a un grande problema della città adriatica: l’emergenza abitativa.
Più che un’emergenza si potrebbe parlare di un paradosso dal momento che a Montesilvano non c’è solo un elevato numero di persone in attesa di un alloggio popolare o senzatetto, ma anche un’altissima concentrazione di appartamenti sfitti. Partendo da questi due dati oggettivi, gli studenti dell’Alessandrini dedicheranno tempo e attenzione al progetto attuato nell’ambito della metodologia del “Service Learning”, ovvero dell’apprendimento-servizio, un nuovo approccio che consente agli studenti di diventare protagonisti affrontando i problemi della propria comunità di appartenenza. «Di fronte alla triste cronaca dell’attualità che vede condizioni di vita inaccettabili per migliaia di persone ospitate o residenti sul nostro territorio», spiega la scuola montesilvanese, «accanto a misure drammatiche di sgomberi che producono grandi sofferenze e disagi su chi le subisce, ma anche spesso su chi deve attuarle, l’Istituto tecnico Alessandrini, a partire dall’iniziativa dei suoi studenti, intende portare il suo contributo alla propria comunità, divisa fra esigenze di crescita demografica, accoglienza, inclusione, e necessarie misure di sostenibilità, sviluppo, rispetto delle regole». Gli alunni delle classi del settore economico lavoreranno proprio su questo aspetto di grande attualità per il territorio metropolitano di Pescara-Montesilvano.
Coadiuvati dai docenti di Diritto ed economia politica, Mauro Baldassarre e Carla Sbrolli, a partire dal prossimo anno scolastico, prima studieranno il fenomeno e poi proporranno, in collaborazione con il Comune, la Caritas di Pescara-Penne, le organizzazioni sindacali e gli altri soggetti istituzionali, un sistema che possa favorire l’incontro fra l’alta domanda di residenzialità e la disponibilità di alloggi, in un territorio che presenta un alto numero di case sfitte e un forte bisogno di accoglienza sostenibile. (a.l.)

