Emergenza acqua, l’Aca avverte: «Si rischia un’altra estate a secco»

28 Gennaio 2022

L’azienda ha avviato i lavori per poter ampliare il prelievo dall’acquedotto Giardino, ma non sono finiti La presidente Brandelli: «Abbiamo presentato progetti per 50 milioni, ora attendiamo i finanziamenti»

PESCARA. «Stiamo facendo di tutto per risolvere i problemi della carenza idrica, ma se le condizioni meteo dovessero essere quelle degli ultimi due anni, i cittadini sprovvisti di autoclavi potrebbero subire nuovi disagi la prossima estate». L’avvertimento arriva dalla presidente dell’Aca Giovanna Brandelli, che fa il punto della situazione sugli interventi programmati dall’azienda per cercare di attenuare il problema della mancanza d’acqua. Problema che si sta ripresentando in alcune zone anche in inverno. A Lanciano, ieri le scuole sono stata chiuse perché avevano i rubinetti a secco e a Chieti continuano ad arrivare segnalazioni dai cittadini che non hanno l’acqua.
Ma alcuni interventi dell’Aca sono già partiti. Sono in corso i lavori a Bussi per ampliare il prelievo dell’acquedotto Giardino e aumentare la quantità d’acqua da immettere in rete, con una progettazione partita nel 2020 e recepita nel piano di investimenti approvato da Ersi. Tuttavia, l’Aca sta riscontrando qualche problema.
«Stiamo facendo i lavori a Bussi», spiega Brandelli, «però stiamo ancora combattendo con il ministero dell’Ambiente, perché stanno chiedendo una serie di documenti tecnici, che non sarebbero di nostra competenza, per il fatto che stiamo intervenendo a margine di una discarica del Sito di interesse nazionale. Per fortuna l’Arta ci sta dando una mano, ma le difficoltà burocratiche sono sempre tantissime. Stiamo comunque facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità». L’Aca ha poi presentato nuovi progetti per migliorare la capacità di controllo della rete idrica che puntano ad ottenere i finanziamenti del Pnrr. La spesa prevista è di 50 milioni e l’Ersi sta facendo da capofila.
«Bisogna fare presente però che l’anno scorso c’è stata poca acqua per le condizioni meteo-climatiche», avverte la presidente, «ma noi stiamo intervenendo per ridurre anche gli sprechi di risorse. Abbiamo chiuso tutti i fontanili pubblici che erano senza contatori e senza apparecchiature di controllo». «L’Aca, tra l’altro», precisa, «ha le difficoltà che hanno tutte le aziende, ossia l’aumento dei costi energetici e l’emergenza Covid. Per di più è anche in concordato. Stiamo però recuperando il tempo che sicuramente prima è stato perso. Le variabili su cui ci stiamo muovendo non si erano mai verificate prima».
«L’intervento principale che deve aumentare la quantità d’acqua resta comunque quello del raddoppio del prelievo a Bussi sul Tirino e lì stiamo andando avanti», sottolinea Brandelli, «stiamo facendo una serie di interlocuzioni per ottenere maggiori disponibilità dall’acquedotto Ruzzo. Inoltre, siamo andati in diversi consigli comunali a spiegare che quando la risorsa idrica è così scarsa è necessario che ci siano le autoclavi nei condomini, perché queste consentono di ottimizzare l’acqua a disposizione».