Emergenza ambientale, è un’esercitazione

9 Novembre 2023

A Bussi protezione civile e forze dell’ordine in campo per verificare il piano della “Società chimica”

BUSSI SUL TIRINO. La rottura di un tubo di cloro con conseguente dispersione nell’atmosfera. È stata questa, ieri mattina, l’emergenza simulata a Bussi per il piano di emergenza esterna dello stabilimento “Società Chimica Bussi spa” di Bussi, programmata dalla protezione civile per “posti di comando”, senza l’impiego di mezzi operativi sul campo. Lo scenario incidentale è previsto dal Piano di emergenza esterna adottato dal Prefetto nel 2020.
L’obiettivo, testare lo scenario incidentale della rottura del tubo di cloro con dispersione dello stesso in atmosfera, verificare la capacità del sistema stesso di dare prontamente e regolarmente seguito all’attivazione degli stati di allarme ed emergenza, l’efficacia degli eventuali piani operativi interni e i flussi di comunicazione interna ed esterna.
In particolare, come riferisce la Prefettura in una nota, «sono state testate le procedure di convocazione e costituzione del Centro coordinamento soccorsi (Ccs.), nell’ottica della più rapida ed efficace adozione delle misure necessarie per il soccorso alla popolazione ed alla tutela ambientale».
All’esercitazione hanno preso parte la Prefettura di Pescara, il Comune di Bussi sul Tirino, il Comune di Popoli, la Questura di Pescara, la polizia stradale e autostradale, il comando provinciale Carabinieri, il comando provinciale Guardia di finanza, il comando provinciale Vigili del fuoco, il servizio 118 della Asl di Pescara, Rfi, Anas - Concessionaria A24/A25, Regione Abruzzo e Arta. Al termine dell’esercitazione, i componenti del Ccs si sono soffermati ad analizzarne i risultati, individuando spunti utili per il miglioramento dei contenuti del Piano di emergenza esterna della “Società Chimica Bussi S.p.A.”, che nei prossimi mesi sarà aggiornato.