Emergenza freddo: soccorsi i senzatetto, richieste in aumento

Sono ospitati in hotel o nella Cittadella dell’accoglienza Tante domande di aiuto in arrivo da anziani e famiglie
PESCARA. C'è chi è arrivato in Italia alla ricerca di un lavoro e di un po’ di fortuna, che non ha trovato, e chi invece il lavoro ce l’aveva ma l’ha perso. E, ancora, c’è chi ha perso tutto, compresi gli affetti, a causa del gioco o della droga. Alcuni chiedono aiuto, ancora di più in questi giorni di grande gelo, altri preferiscono restare in strada. Grazie alla rete messa in campo dal Comune attraverso il Piano freddo, partito il 22 dicembre, circa 80 senza fissa dimora sono attualmente ospiti di strutture cittadine, al caldo, curati e assistiti. In 36 si trovano all’hotel Holiday sul lungomare sud, altri 25 sono nella Cittadella dell’accoglienza, messa a disposizione della Caritas e poi ci sono altre 7-8 persone, più reticenti, a cui si cerca ugualmente di fornire tutta l'assistenza che serve in strada o nei loro rifugi di fortuna.
«Il Piano freddo», assicura l'assessore alle politiche sociali, Adelchi Sulpizio, «proseguirà sino a quando sarà necessario. Il nostro obiettivo è non lasciare indietro nessuno, cerchiamo di dare assistenza a tutte le persone che hanno bisogno. Ci sono stati dei giorni in cui all’hotel Holiday abbiamo accolto anche 40/42 persone. Poi ci sono sempre le unità di strada, e ancora di più in questo periodo, per consegnare cibi caldi e coperte. Ci sono purtroppo ancora persone che si rifiutano di andare nelle strutture. Con gli assistenti sociali e gli psicologi si cerca di convincerle, ma non è sempre facile. Alcune di loro sono stanziali, altri stanno un po’ e poi ripartono. C’è molto movimento, per cui anche intercettarle è complicato».
«Oltre all’assistenza dettata dall'emergenza», prosegue l’assessore, «stiamo lavorando su progetti più ampi e duraturi. Abbiamo, ad esempio, 5 immobili confiscati alla criminalità, già messi a disposizione di famiglie, per percorsi di inclusione sociale. Presto contiamo di averne anche altri». Ad occuparsi, nell'ambito del Piano freddo, dei senza fissa dimora sono gli operatori della cooperativa On The Road.
«Attualmente l'hotel Holiday, grazie alla disponibilità del proprietario», fa presente il responsabile Massimo Ippoliti, «accoglie, insieme a persone in difficoltà, anche i loro cani, 6 al momento, da cui mai si separerebbero. Ogni giorno», prosegue Ippoliti, «andiamo nelle strade per dare cibi caldi, coperte termiche, sacchi a pelo. L’obiettivo non è solo salvare questa gente dal freddo, ma dargli una mano a superare le difficoltà. Siamo riusciti a convincere di recente due persone con problemi di tossicodipendenza ad andare in comunità». Ma a rivolgersi a “On the Road” ci sono sempre più famiglie. «Prima ci occupavamo solo di marginalità estrema, ma dal Covid in poi», sottolinea Ippoliti, «ci chiedono un sostegno anche famiglie che non ce la fanno ad andare avanti. Gli anziani, ad esempio, vengono con la scusa di non saper attivare servizi come lo Spid e poi ci chiedono cibo». Grazie ai progetti del Mit realizzati con il Comune, la cooperativa ha aperto degli sportelli a Rancitelli e a Zanni.

