Emergenza neve, la Regione potenzia il piano di sicurezza

15 Novembre 2024

Vertice all’Aquila con Protezione civile e prefetture su viabilità e rischi di black out

L’AQUILA. L’Abruzzo si prepara alla gestione dell’emergenza neve. Quattro prefetture, responsabili di Anas, ferrovie, Strada dei Parchi insieme ai gestori telefonici e i rappresentanti delle principali aree protette della regione fanno quadrato, per arrivare preparati ad affrontare l'evento meteo forse più temuto dell'inverno.
I punti cruciali per l’Abruzzo sono mobilità e comunicazioni. «Il sistema di Protezione civile della Regione Abruzzo, con tutte le sue articolazioni e componenti, si sta organizzando per affrontare l’imminente stagione invernale attraverso un piano neve potenziato». A dichiararlo è il presidente, Marco Marsilio, che ieri mattina ha partecipato al primo tavolo di lavoro per garantire il massimo coordinamento nelle azioni di risposta alle emergenze climatiche e invernali. «Negli anni abbiamo consolidato una macchina operativa efficace per il piano neve - prosegue Marsilio - che ha mostrato maggiore efficienza anche grazie ai finanziamenti stanziati dalla Regione. L’inverno è arrivato ed è tempo di mettere in campo tutte le risorse a nostra disposizione».
SICUREZZA IN MONTAGNA.
Durante l’incontro, uno dei temi cruciali è stato la sicurezza in montagna, con un focus sulle misure preventive necessarie per affrontare condizioni climatiche estreme, come nevicate eccezionali. Dal tavolo è emerso che il piano neve per la stagione 2024 - 2025 prevede un significativo impiego di risorse per garantire la sicurezza e la mobilità dei cittadini, anche in caso di forti nevicate. Con l’arrivo delle basse temperature, la Regione ha già predisposto mezzi e personale qualificato per affrontare le criticità legate al maltempo.
Accanto a Marsilio il direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile, Mauro Casinghini. «L’Abruzzo è pronto – afferma il direttore - tutti hanno messo a fattor comune le proprie pianificazioni quindi anche quest’anno c’è il massimo impegno da parte delle amministrazioni e degli enti che gestiscono le infrastrutture sia quelle viarie che quelle delle comunicazioni per evitare al massimo i disagi in caso di precipitazioni o di freddo intenso che possa arrecare difficoltà agli utenti». L’incontro si è svolto in un clima di grande collaborazione fra gli enti, fermo restando le difficoltà che si possono immaginare nell’ambito della gestione delle infrastrutture.
I CANTIERI STRADALI. «I cantieri stradali, per esempio – spiega Casinghini -, comporteranno difficoltà nella gestione del traffico in caso di forti nevicate. Con l’avvicinarsi dei periodi festivi, inoltre, ci sarà anche un aumento notevole degli spostamenti». Molti i territori da attenzionare. «Il piano neve riguarda diverse realtà, con strade a tutti i livelli e con diverse peculiarità. Basti pensare a particolari siti con cabine di distribuzione dell’elettricità che si trovano anche in una viabilità rurale. È veramente complicato tenere tutto sotto controllo, ma ci riusciremo», assicura il capo della Protezione civile abruzzese.
Ma per ora non è possibile dare i numeri di uomini e mezzi che saranno messi in campo. «Il piano in generale si attiva con l’emergenza, così come i mezzi che, a volte, sono reperiti anche a contratto. Ecco perché non possiamo prevedere un numero esatto di forze in campo che è da valutare in base al periodo e alla necessità del momento».
VIABILITà E BLACKOUT .
«La prima emergenza è quella della viabilità, in caso di chiusura delle strade e delle autostrade con gli enti preposti che si attivano per diramare gli specifici codici di allerta neve sulla pavimentazione, ma ciò riguarda soprattutto i mezzi pesanti, quelli che per primi vengono coinvolti», prosegue Casinghini. Poi c’è l’emergenza delle alimentazioni elettriche. «Che dipendono in gran parte dall’alimentazione dei ponti ripetitori dei gestori telefonici, perché il ripristino delle utenze elettriche in larga parte viene fatta con il telecontrollo sulle cabine Enel, e il telecontrollo dipende dal segnale telefonico». Significa quindi che «se c’è segnale telefonico le linee vengono ripristinate in maniera molto rapida fino al 70% delle utenze. Ma, se viene meno l’alimentazione dei ponti ripetitori, automaticamente c’è anche un problema di alimentazione elettrica». Sono quindi strutture interdipendenti. È un sistema complesso che influisce l’uno con l’altro con una collaborazione interistituzionale per dare e fornire «risposte efficaci e puntuali».
CONSIGLI AGLI ABRUZZESI.
«Seguire sempre le indicazioni delle autorità competenti. Se viene sconsigliato di mettersi in viaggio per previsioni molto critiche, bisogna rispettare le indicazioni. Mai mettersi in condizioni di pericolo, meglio pazientare se ci sono disagi dovuti ad una disalimentazione che dipende da condizioni di tempo critico. Occorre dare il tempo agli operatori di ripristinare i servizi, e non tutto può esse fatto immediatamente».
Infine gomme termiche montate o catene a bordo anche se non nevica e «qualche snack per l'emergenza in macchina e un po' d’acqua», conclude Mauro Casinghini. Per ora il piano per l’emergenza neve ha superato il primo test, quello a tavolino. Alla riunione hanno preso parte, oltre al direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, i rappresentanti delle province e delle prefetture dell’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, insieme ai responsabili di Anas, Rete ferroviaria italiana, FS Security, Strada dei Parchi, Anci, Terna, Enel, Telecom, Vodafone, Wind, Iliad e i rappresentanti delle principali aree protette della regione.
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