Emergenze e stato civile, i primi settori da unire

PESCARA. La Protezione civile e i servizi statistici e poi la centrale unica di committenza per i contratti pubblici, la programmazione europea e lo sportello unico delle attività produttive (Suap)....
PESCARA. La Protezione civile e i servizi statistici e poi la centrale unica di committenza per i contratti pubblici, la programmazione europea e lo sportello unico delle attività produttive (Suap). Sono i primi servizi da cui partirà la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Lo hanno stabilito ieri i tre sindaci, Carlo Masci, Ottavio De Martinis e Chiara Trulli durante una riunione insieme al presidente del consiglio comunale di Pescara, Marcello Antonelli, con i vice Berardino Fiorilli e Stefania Catalano, Ernesto De Vincentiis, presidente del consiglio comunale di Montesilvano, e per Spoltore, la vice Agnese Ranghelli. Dopo la modifica della legge regionale, le tre amministrazioni si trovano davanti una scadenza che serve per portare la data finale di fusione al 1° gennaio 2027, guadagnando quel tempo che Spoltore e Montesilvano hanno sempre invocato. Entro il 30 settembre almeno due dei tre Comuni dovranno aver attivato l’esercizio associato di due tra le funzioni fondamentali comunali elencate nella legge Delrio (la 78 del 2010), nonché di almeno tre delle ulteriori attività contenute nel nuovo dispositivo normativo. Per il gruppo delle funzioni fondamentali i sindaci hanno individuato le attività di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi e i servizi in materia statistica, che includono pure la tenuta dei registri di stato civile e di popolazione. Per quanto riguarda i servizi non essenziali, la scelta è ricaduta sul Suap, la creazione di una centrale unica di committenza e i servizi di progettazione, programmazione e accesso ai finanziamenti europei, cioè lo sportello Ueam, l’Ufficio Europa Area Metropolitana che venne creato nel 2018 e che solo qualche mese fa ha riaperto il front office all’Aurum.
«Abbiamo individuato in via non definitiva i servizi su cui concentrare l’attenzione», spiega Antonelli. «Il tempo da qui a settembre è poco e quindi abbiamo puntato su attività semplici da associare, ma anche funzioni capaci di risolvere alcune criticità».
L’incontro di ieri è stato anche l’occasione per la presentazione dell’ufficio di fusione: a comporlo sono il dirigente del Comune di Pescara, Marco Molisani, per Montesilvano il dirigente Alfonso Melchiorre e per Spoltore Catia Di Costanzo. Per il suo funzionamento, come stabilito nella convenzione fra i tre Comuni, verrà utilizzato personale distaccato ma anche appositamente assunto. A tal proposito diventano essenziali i fondi.
«Adesso dobbiamo verificare la consistenza dei 5 milioni di euro che sono previsti per il 2023 con finanziamenti statali», annuncia il sindaco di Spoltore Chiara Trulli, «e siamo in attesa del contributo regionale da 300 mila euro che verrà destinato per gli studi di fattibilità e per figure di assistenza tecnica alla fusione. Ci rivedremo per un’ulteriore riunione subito dopo Pasqua per definire ancora meglio gli aspetti legati allo statuto e all’ossatura che dovremo dare alla città».

