Emiliano in Abruzzo: «Basta al Pd dei petrolieri»

Il governatore della Puglia e candidato anti-Renzi alla segreteria nazionale ha inaugurato i comitati elettorali e visitato la redazione del Centro
PESCARA. Il governatore della Puglia e candidato alle primarie del Pd Michele Emiliano in tour elettorale in Abruzzo per presentare la sua mozione congressuale. Dopo aver inaugurato i punti elettorali di Francavilla al Mare e di Pescara insieme al sindaco Antonio Luciani e al deputato popolese Antonio Castricone, Emiliano ha anche visitato la redazione pescarese del Centro, dove ha salutato il direttore Primo Di Nicola e la redazione. Nella diretta su Facebook Emiliano ha ribadito lo spirito che lo ha portato a candidarsi alle primarie contro Renzi: «Non possiamo continuare ad essere il partito dei petrolieri, dobbiamo continuare ad essere il punto di riferimento degli ultimi, delle persone più deboli», ha detto. «Con due euro possiamo iniziare un nuovo percorso, possiamo rifare la storia di questo partito».
Guarda qui la diretta Facebook dal Centro
«Io grillino? Lo sono Renzi e il suo cerchio magico, sono loro che portavo voti al M5S. Io semplicemente rispetto gli elettori del M5S, cioè devo avere una relazione politica con loro, per rispetto della democrazia. È Renzi che spinge milioni di elettori a votare M5S, anche in questi giorni ne fa perdere milioni al Pd». Lo ha detto oggi a Pescara nel suo tour precongressuale in Abruzzo Michele Emiliano. Per il governatore pugliese «il Pd non può aver paura di un uomo come me, che il Pd l'ha fondato, io non vengo da Forza Italia, io "sono" il Pd, ma un partito non può esistere solo per decidere chi comanda, o fare del giovanilismo solo nell'abbigliamento, o pensare che la comunicazione sia più importante dei contenuti politici. Io mi ritengo un "liberatore" del Pd, la nostra mozione è necessaria perchè se no si restava in casa Renzi col ministro e sarebbe stata una vera tristezza». Una battuta sull'assenza del governatore D'Alfonso ha dato l'occasione a Emiliano per confermare la salda amicizia con il presidente abruzzese. Dall'iniziale fronte comune contro la piattaforma petrolifera Ombrina, al cambio di strategia sul referendum contro le trivelle in mare, Michele Emiliano e Luciano D'Alfonso hanno poi proseguito su strade diverse, ma «la mia amicizia con Luciano non si è incrinata», ha detto oggi a Pescara il governatore pugliese riferendosi al collega abruzzese. «Capisco che se devi avere relazioni con il Governo o il segretario del tuo partito devi fare cose che non ti danneggino, te e l'Abruzzo - ha detto Emiliano -. Dopo che avrò vinto il congresso potrà esprimersi liberamente, cosa che oggi non può fare. L'amicizia è intatta, ma io dentro il Pd mi batto perchè ci sia libertà per tutti, anche per quelli che oggi qui non ci sono, ma che si battono lo stesso per me. Non mi segno sul libro chi mi vota, ma chi in questi momenti rischia in proprio, certo, dopo no me lo dimentico, io non lascio mai da solo nessuno», ha concluso.

