[EMPTYTAG]Plebiscito per Zaia Batte anche la Lega

Nel Veneto di Luca Zaia nemmeno la Lega, il suo partito, ha più vita facile. Il governatore si avvia a stra-vincere queste elezioni regionali, e la percentuale che lo porterà per la terza volta a...
Nel Veneto di Luca Zaia nemmeno la Lega, il suo partito, ha più vita facile. Il governatore si avvia a stra-vincere queste elezioni regionali, e la percentuale che lo porterà per la terza volta a Palazzo Balbi è da record: le proiezioni e i primi voti reali lo danno tra il 75 e il 78%. Se così sarà, si tratterà del più alto consenso da quando esistono le Regioni. Una vittoria annunciata, ma non su queste proporzioni. A farne le spese non è stato solo il Pd e il centrosinistra, il cui candidato, Arturo Lorenzoni, è accreditato di un 13%, ma lo stesso partito di Matteo Salvini, che ha pagato dazio al «suo» Governatore. Nelle prime 683 sezioni scrutinate su 4.751 in Veneto la lista del presidente è al 47%, il Carroccio al 14,7%, un divario di 32 punti. In ogni caso, con la terza lista di area (Autonomia Veneta) collegata a Zaia, la galassia leghista arriverà a superare di slancio il 50%. Cose che riuscivano nel Veneto degli anni '70-'80 alla Dc della Balena bianca. In linea teorica ciò consentirebbe a Zaia di governare con un monocolore, senza l'appoggio di Fdi e Fi. La sua è una cavalcata che dal 2010 non trova ostacoli: ottenne il 60% nel 2010, il 50,1% nel 2015, nel 2020 sarà sopra il 70%. E gli avversari si sono sempre più «rimpiccioliti» nel tempo. L'ultima volta Alessandra Moretti raggiunse il 23%. Questa volta Arturo Lorenzoni si è fermato più indietro, tra il 12 e il 13%.

