Ente di bonifica, lite da 2,5 milioni di euro

Aca, Ato e Considan ricorrono contro la condanna a pagare e chiedono il coinvolgimento dei Comuni
MONTESILVANO. Un debito da oltre due milioni e mezzo di euro. È questa la cifra che il consorzio di bonifica centro Bacino Saline Pescara Alento Foro reclama per aver svolto le opere di manutenzione idraulica dei collettori lungo la fascia litoranea compresa tra i fiumi Pescara e Saline e dell'impianto di sollevamento del collettore vicino al molo nord del fiume Pescara, per il periodo 2005/2008.
Un debito che, a detta del Tribunale di Pescara (che lo scorso giugno 2017 si è espresso sul caso), deve essere sanato da Ato, Aca e Considan, ognuno per le proprie spettanze. Eppure, questi tre enti non sono affatto d’accordo e per questa ragione hanno deciso di trascinare il Comune di Montesilvano di nuovo davanti ai giudici, questa volta alla Corte d’Appello dell’Aquila.
Tutto è cominciato quando il consorzio di bonifica ha citato in Tribunale il Comune di Montesilvano, insieme ad Ato, Aca, Considan e Comune di Pescara, per chiedere il pagamento per il servizio effettuato e mai onorato. Il Tribunale di Pescara, però, ha escluso qualsiasi coinvolgimento dei due Comuni, condannando al pagamento del servizio, degli interessi di mora e delle spese legali, l’Ato, il Considan e l’Aca. Questo perché, pur essendo il sistema delle acque bianche di competenza dei Comuni, non esistono due condotte separate, come spiega l'avvocato del Comune montesilvanese, Marina De Martis, e le acque meteoriche confluiscono nel collettore insieme a quelle reflue.
Una spiegazione che sembra non aver convinto gli enti morosi che, a loro volta, hanno deciso di ricorrere in appello, per chiedere che anche i Comuni di Montesilvano e di Pescara facciano la loro parte nel pagamento del debito. (a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

