«Enti senza fondi In molti devono rinunciare al corpo»

13 Marzo 2017

CARPINETO SINELLO. Sei centesimi per la polizia municipale. La singolare voce di spesa riferita al 2014 ha fatto conquistare a Carpineto Sinello il 262mo posto in Abruzzo nella classifica dei costi...

CARPINETO SINELLO. Sei centesimi per la polizia municipale. La singolare voce di spesa riferita al 2014 ha fatto conquistare a Carpineto Sinello il 262mo posto in Abruzzo nella classifica dei costi sostenuti dai Comuni per la polizia municipale. Ma c’è chi ha speso addirittura meno. Vale a dire zero euro, come successo a Celenza sul Trigno.

«Non si tratta di un errore di calcolo né di trascrizione. La crisi e la mancanza di fondi ha costretto i piccoli comuni a fare a meno di molte figure, compresi i vigili urbani». E’ stato l’ex sindaco di Celenza sul Trigno, Andrea Venosini a chiarire la stranezza. Carpineto (oggi guidato da Antonio Colonna), come la stessa Celenza, nel 2014, anno cui fa riferimento il rilevamento di Openpolis, facevano parte dell’Unione dei Comuni del Sinello, sodalizio nato nel 2003 con l’obiettivo di promuovere la progressiva integrazione fra quattro amministrazioni municipali: Carpineto Sinello, Casalanguida, Montazzoli e Guilmi. Casalanguida nel 2014 non ne faceva più parte, ma in compenso sono entrate Carunchio, Palmoli, Dogliola, Torrebruna e Celenza sul Trigno. Quest’ultima, successivamente, ha abbandonato l’aggregazione di Comuni. La nascita dell’Unione nel 2003 ha comunque sviluppato un modello associativo che prevede la gestione unificata di diversi servizi, tra cui quello della polizia municipale.

Non a caso, due vigili urbani sono sul libro paga del Comune di Montazzoli ma vengono chiamati alla bisogna anche dagli altri enti. «Nel 2014 Celenza non ha avuto collaborazioni né interne né convenzionate , quindi non ha speso nulla», spiega Venosini. I 6 centesimi spesi da Carpineto Sinello si riferiscono probabilmente solo alla spesa di una chiamata telefonica . Ma è una circostanza che in Comune nessuno ricorda con precisione.

Paola Calvano