Entro il 2024 lo Spid va in pensione

L’identità digitale sta per essere sostituita: al suo posto un portafogli elettronico
PESCARA. Lo Spid va in pensione. L’identità digitale che ha cambiato il modo dei cittadini di interagire con la pubblica amministrazione sarà sostituita da un nuovo strumento, anche in vista di un radicale cambiamento a livello europeo. Sarà It Wallet a prendere il posto non solo dello Spid ma di tutte le altre forme di identità digitale presenti. In Italia esistono al momento tre modi per confermare la propria identità a livello digitale. Si tratta della Carta d’identità elettronica (Cie), della Tessera sanitaria o Carta nazionale dei servizi (Ts-Cns) e infine del più utilizzato in assoluto: lo Spid. L’identità digitale è stata cruciale durante la pandemia. Negli ultimi quattro anni ha aiutato a velocizzare le procedure che prima richiedevano l’accesso a sportelli fisici dei vari enti che lo Stato gestisce per fornire servizi ai cittadini. Nel 2025 però verrà sostituito dal nuovo sistema di identificazione digitale.
L’It Wallet sarà introdotto gradualmente già nel 2024, a partire da giugno, con vari livelli. Sarà cioè rilasciato solo ad alcune persone e con funzioni limitate, per poi diventare, dal prossimo anno, l’unica identità digitale utilizzabile da tutti. Il cambiamento avverrà a livello europeo. In tutta l’Ue infatti verranno implementati sistemi simili all’IT Wallet e compatibili con i documenti dei cittadini comunitari, per facilitare lo spostamento delle persone e la possibilità di usufruire di vari servizi.
In sintesi, il nuovo sistema è una sorta di portafogli elettronico che potrà contenere molti documenti, trasformandoli da cartacei a digitali. Carta d’identità, tessera sanitaria, patente di guida, tessera elettorale e passaporto saranno tra i primi a passare dalle tasche agli smartphone. Questo perché la piattaforma che ospiterà It Wallet sarà la App IO, già molto diffusa.
L’applicazione della pubblica amministrazione permetterà di custodire in un solo luogo immateriale una buona parte dei propri documenti. E in futuro, con le implementazioni previste al termine della sperimentazione, It Wallet dovrebbe poter ospitare anche altri tipi di documenti personali: dai certificati professionali ai titoli di studio fino alla documentazione medica. In altre parole sarà possibile trovare tutto in un solo posto, senza dover accedere a diversi portali.
L’obiettivo del governo è permettere agli oltre 34 milioni di italiani che utilizzano Spid come loro identità digitale di passare ad It Wallet in maniera quasi automatica entro il 2025 per non rallentare la pubblica amministrazione. (u.c.)

