Entro il 31 marzo alla cassa per la prima rata della Tari

Quest’anno l’imposta comunale sui rifiuti si paga in anticipo, quattro le scadenze per il versamento dilazionato. Aumenti fino al 5% per le famiglie e le imprese
PESCARA. Non c’è solo la sanatoria nell’agenda fiscale dei contribuenti pescaresi. Si sta avvicinando anche la scadenza per pagare la prima rata della Tari. Cittadini e imprese, che decidono di dilazionare i versamenti, dovranno recarsi alla cassa entro il 31 di questo mese.
Quest’anno, infatti, il primo appuntamento con la tassa sui rifiuti è stato anticipato rispetto al passato per evitare che potesse coincidere con le scadenze di altri tributi. Le date sono state modificate, rispetto alla versione iniziale della delibera approvata dalla giunta comunale, tramite un emendamento presentato a gennaio dalla consigliera alla delega per la semplificazione fiscale Gabriella Lola Berardi e dal capogruppo Marcello Antonelli.
Le scadenze per il pagamento in quattro rate, quindi, sono state fissate alle date del 31 marzo, 31 maggio, 30 settembre e 30 novembre.
Un’altra novità riguarda le tariffe, ritoccate all’insù per la maggior parte dei contribuenti. Gli aumenti medi si aggirano tra il 4 e il 5 per cento. Partiamo dalle utenze domestiche facendo alcuni esempi. Per una casa di 60 metri quadrati, un single pagherà di Tari il 2,12 per cento in più rispetto all’anno scorso; una famiglia di due persone, lo 0,54 per cento in più; tre persone, lo 0,03 per cento in più. A partire da quattro persone, invece, l’imposta si ridurrà lievemente fino all’1,34 per cento in meno per le famiglie più numerose con sei o più componenti.
Lievemente più salata la tassa per chi possiede appartamenti più grandi. Un single che vive in una casa di 120 metri quadrati pagherà il 5,09 per cento in più; marito e moglie in un appartamento delle stesse dimensioni il 3,17 per cento in più; tre persone, il 2,49 per cento in più.
Più la casa è grande, minore è il numero dei componenti che la abitano e più si paga di Tari. In base a questo principio, un single che vive in appartamenti di 150-180 metri quadrati arriverà a pagare tra il 6,08 e il 6,87 per cento in più rispetto all’anno scorso. Qualcosa di meno, tra il 4,13 e il 4,94 per cento in più, dovrà essere versato per la Tari da un marito e una moglie che abitano in appartamenti di queste dimensioni. Per tre persone, tra il 3,42 e il 4,21 per cento in più. Aumenti simili sono previsti per le utenze non domestiche. Ossia, negozi di abbigliamento, calzature e cartolerie verseranno l’1,30 per cento in più; le autocarrozzerie e le officine, l’1,09 in più; i ristoranti, le pizzerie e i pub, l’1,31 in più; i bar, caffè e pasticcerie, lo 0,83 in più.©RIPRODUZIONE RISERVATA

