Epidemia, tornano ricoveri contagi e un nuovo decesso

Dopo molti giorni c’è un primo paziente che entra in rianimazione. Il morto è un 83enne Albani: purtroppo dobbiamo aspettarci altri aumenti. Ma per fortuna i vaccini ci coprono
PESCARA. I contagi ormai aumentano da giorni. La novità negativa è che ora crescono anche i ricoveri in area medica seppure con percentuali e proporzioni non paragonabili al passato. Inoltre dopo otto giorni di terapie intensive vuote, torna ad esserci un paziente ricoverato in rianimazione. E dopo nove giorni senza vittime, c'è un nuovo decesso. «Dobbiamo aspettarci un ulteriore aumento dei numeri e dei contagi, ma per fortuna i vaccini ci coprono e i dati lo dimostrano», afferma il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, nell'analizzare l'attuale situazione abruzzese.
NUOVI POSITIVI. I nuovi casi sono 25. Sembra un numero non lato. In realtà lo è per essere un lunedì, giorno in cui vengono processati pochi tamponi.
I contagi recenti, infatti, sono emersi dall'analisi di appena 593 tamponi molecolari: è risultato positivo il 4,22% dei campioni, una delle percentuali più alte degli ultimi mesi. Eseguiti anche 480 test antigenici. La variazione dei contagi dell'ultima settimana (517), rispetto ai sette giorni precedenti, è pari al +40% circa. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di 7 anni e il più anziano un uomo di 83, entrambi della provincia di Pescara. La località con più nuovi casi è proprio il capoluogo adriatico (7) e la provincia che registra l'incremento più consistente, al netto dei riallineamenti, è il Pescarese (+20). Poi c'è l'Aquilano (+2). Il Teramano, almeno per ieri, registra un azzeramento dei contagi e la provincia di Chieti una variazione pari a -2 a causa di un riallineamento.
RICOVERI. Tanti i guariti delle ultime ore: sono 45 e fanno salire il totale a 72.291. Di conseguenza si riducono gli attualmente positivi, che scendono di 21 unità e arrivano a 1.486, comunque in aumento rispetto ai 1.180 di una settimana fa. Ma continuano ad aumentare i ricoveri, che passano dai 34 di domenica ai 39 di ieri. In due giorni il dato sugli ospedalizzati aumenta del 70%. E c'è anche un nuovo accesso in rianimazione.
Dei 39 ricoverati, 38 pazienti (+4 rispetto a domenica) sono in area medica e uno (+1) in terapia intensiva. Altre 1.447 persone sono in isolamento domiciliare (-26). Si registra anche un decesso, il primo dallo scorso 23 luglio: si tratta di un 83enne di Casoli che aveva altre patologie. Il bilancio delle vittime sale così a 2.515.
PARAMETRI. I dati abruzzesi, nonostante il graduale peggioramento, restano tutti da zona bianca. Il tasso di occupazione dei posti letto sale all'1% per le terapie intensive e al 3% per l'area medica, comunque lontano dalle soglie da zona gialla, rispettivamente del 10 e del 15%. L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti sale a 40, al di sotto dei livelli di allerta: per far scattare la zona gialle deve essere superiore a 50 e contestualmente i ricoveri devono raggiungere le soglie limite.
PRUDENZA. Albani, a capo della task force sul coronavirus, spiega che «l'aumento dei ricoveri è proporzionale all'aumento dei positivi, seppure con percentuali assolutamente non comparabili con il passato. Ci aspettiamo un ulteriore aumento dei contagi», aggiunge, «ma per fortuna i vaccini ci coprono e tengono molto basso il numero dei decessi. Sì, stiamo vedendo gli effetti a lunga gittata degli Europei: il tifo di gruppo e i festeggiamenti hanno dato un bel contributo alla diffusione del virus, alimentato dalla variante Delta. A questo si aggiungono le tipiche aggregazioni estive. Il consiglio, in questa fase dell'epidemia», conclude l'esperto, «è di cercare di evitare assembramenti, di indossare la mascherina e, soprattutto, di vaccinarsi in modo completo».
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