Equinozio d’autunno Notte magica per chi vuole un bebé

22 Settembre 2017

La teoria del pediatra aretino, Italo Farnetani, assegna a Pescara il primato delle 4 cicogne tra le città italiane

PESCARA. È Pescara la città italiana dove si concepiscono più bambini durante l'equinozio d'autunno. Nella notte tra il 22 e il 23 settembre, a partire dalle 22.02, ora in cui scatta la nuova stagione astronomica, gli amplessi amorosi dei pescaresi diventano più fecondi , assecondando nelle coppie, il sogno tanto atteso di un bebè.
Una magia resa possibile dai risvegli ormonali provocati dai passaggi lunari e da una temperatura ideale esterna di 12 gradi. Sono i risultati di una ricerca scientifica, che compone la speciale classifica da 1 a 4 cicogne, che Italo Farnetani, originario di Arezzo, 65 anni, ordinario di Pediatria nella Libera Università degli Studi di Scienze Umane e Tecnologiche di Malta, sta conducendo su tutto il territorio nazionale, dal 1996, basata «sullo studio delle statistiche meteorologiche». Farnetani definisce Pescara "la città dell'amore" perché, da 21 anni, detiene un primato indiscusso: quello di essere il luogo dove «è più facile che volino le cicogne» rispetto al resto d'Italia. Seconde a Pescara, sono Arezzo, Alessandria, Siena, Lago Trasimeno, Avellino e Bolzano, ultima in classifica, Voghera. In realtà, più di venti anni fa, Pescara era in testa alla curiosa classifica, ex aequo con Piacenza, Roma, Udine e Venezia. Poi è riuscita a staccarsi, grazie alle migliori condizioni climatiche. E si è aggiudicata il primato che ancora resiste negli anni.
Secondo i dati elaborati dal ricercatore, che si fregia di altri titoli come quello di Grande ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana e Cavaliere di Grazia Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta, ecco come la fertilità aumenta quando la notte e il giorno dell'equinozio autunnale si eguagliano e l'alternanza di luce e buio, oltre a una temperatura ideale, fanno la differenza nel talamo nuziale. «La notte con l'equinozio di autunno è uguale al giorno, e la durata delle ore di luce ha effetti positivi per gli ormoni femminili» spiega il pediatra aretino che ama i versi di Gabriele D'Annunzio, «mentre quando la colonnina di mercurio si alza troppo può danneggiare gli spermatozoi e ridurre la fertilità nel maschio. In particolare, la durata uguale di giorno e notte tipica dell'equinozio è utile alla donna: la luce sblocca gli ormoni sessuali femminili e favorisce il concepimento. Inoltre, le temperature minime non troppo elevate, né troppo basse, non danneggiano gli spermatozoi che si contano in numero elevato, da 100 a 300 mila. Dodici gradi è la temperatura ideale per concepire, quindi per permettere alle donne di rimanere incinte e coronare il sogno della vita. È chiaro che parliamo anche di casi particolari, perché se gli spermatozoi maschili raggiungono un perfetto equilibrio di temperatura, non ci sono periodi migliori dell'anno favoriti rispetto agli altri».
Fondamentali per il concepimento, secondo Farnetani, sono due fattori: «La temperatura e la luce. Invece sono ininfluenti le altre caratteristiche climatiche come l'umidità o la piovosità». La luce sblocca gli ormoni femminili e ha un effetto positivo anche «sulle coppie che scelgono la fecondazione assistita perché la luminosità favorisce l'attecchimento degli spermatozoi «negli angoli caldi e accoglienti del corpo femminile». I pescaresi sono avvisati, ma non solo loro. «Se qualcuno da fuori regione» suggerisce Farnetani, tra il serio e il faceto, volesse concepire un figlio, può provare prima a Pescara nel giorno dell'equinozio d'autunno».
Una città «bellissima, che mi piace tanto. Dove anni fa sono stato invitato a un congresso, ma ero senza cravatta e ne ho acquistata una che negli anni ho indossato tante volte e che ho chiamato scherzosamente la "cravatta Pescara"» prosegue il pediatra che nel giugno scorso ha incontrato il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, per la consegna delle Bandiere Verdi per le spiagge a misura di bambino. Malgrado tale caratteristica, però, Montesilvano, distante solo pochi chilometri da Pescara, non condivide lo stesso record. «No» conferma Farnetani «perché Montesilvano ha una temperatura più alta di un grado, da 12 a 13».
E se non si va a segno durante l'equinozio settembrino si può sempre riprovare nel periodo natalizio. «Sotto Natale, anche gli uomini pescaresi sono più fertili perché si rilassano durante le vacanze e le coppie generalmente hanno più tempo, per questa ragione quello è un periodo che secondo le statistiche raggiunge il picco dei concepimenti». E se neppure Babbo Natale porta la cicogna, c'è l'ultima possibilità durante il solstizio d'inverno «ma bisogna trasferirsi a Messina», chiosa Farnetani, «a fine dicembre, quando le temperature toccano i 12 gradi».
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