Era ai domiciliari per rapina: evade e poi finisce in carcere

PESCARA. La polizia lo aveva arrestato, a maggio, perché avrebbe partecipato alla rapina di un addetto al ritiro delle slot machine, il 6 novembre 2020, un colpo da oltre 24mila euro. Sergio Di Censo,...
PESCARA. La polizia lo aveva arrestato, a maggio, perché avrebbe partecipato alla rapina di un addetto al ritiro delle slot machine, il 6 novembre 2020, un colpo da oltre 24mila euro. Sergio Di Censo, 32 anni, pescarese, era finito ai domiciliari (con lui erano state arrestate altre tre persone) ma nei giorni scorsi è emerso che ai domiciliari non c’era. Una pattuglia della squadra volante non lo ha trovato a casa e l’uomo non aveva una giustificazione valida per uscire per cui il giudice Nicola Colantonio, a seguito della richiesta del pubblico ministero Luca Sciarretta, ha sostituito, aggravandola, la misura cautelare, disponendo il trasferimento in carcere del 32enne, che è stato condotto dal personale della Volante alla casa circondariale di Velletri.
Quella mattina di novembre 2020 un dipendente della “Romana Giochi srl” è stato derubato, in via Raiale, di 24.174 euro da due giovani che lo hanno avvicinato fuori al bar trattoria La Nuova Torretta. La vittima, dopo aver caricato i soldi delle macchinette slot machine sulla Fiat Panda Van aziendale, è stata avvicinata fuori dal locale da due uomini incappucciati, arrivati lì con una Fiat 500 L. Uno dei due aveva una pistola. La coppia ha preso le chiavi della Panda e si è allontanata, per poi abbandonare l’auto in un parcheggio di via San Marco, dove è stata scovata dalla squadra mobile e dove un testimone ha visto due giovani scendere da questo mezzo e salire su una Fiat 500 L condotta da una terza persona. È questa l’auto che la polizia ha ritrovato sotto a un ponte, in strada Vecchia Fontanelle, all’angolo con via Macellara. E in zona c’erano una macchinetta contasoldi con il cassetto pieno di monete e dei pacchi con il denaro mentre in strada vicinale Ciafardella sono stati trovati un contamonete e dei sacchi con quasi 6400 euro e una felpa. La squadra mobile ha recuperato sulle auto anche una pistola, senza caricatore, un cellulare, una felpa, abbigliamento da bambino e poco più di 600 euro, per lo più in monete da un euro. Il resto, per chiudere le indagini e arrivare ai quattro, lo hanno fatto le immagini delle telecamere, le testimonianze raccolte e i dati emersi da cellulari e Gps delle auto.

