Era ricercato, trovato in un b&b del centro

29 Giugno 2021

Campano tradito dal sistema informatico che collega le strutture alla centrale operativa della polizia

PESCARA. Nonostante una condanna a quattro mesi di reclusione per reati contro il patrimonio, come se nulla fosse alloggiava tutto solo in un bed & breakfast del centro di Pescara. Pensava probabilmente di essere al sicuro. Ma sabato scorso a rovinargli la vacanza ci hanno pensato i poliziotti della squadra volante che, con sua grande sorpresa, si sono presentati davanti alla porta della stanza che gli era stata da poco assegnata per accompagnarlo nel carcere di Frosinone.
A finire in manette, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Rovereto, un 48enne originario di Napoli e residente a Giugliano, in Campania.
Gli agenti della Volante, coordinati da Paolo Robustelli, sono arrivati dritti a lui grazie ad “Alert Alloggiati” un sistema informatico in uso alle forze dell’ordine che permette di scovare latitanti o comunque persone colpite da provvedimenti, le quali alloggiano in strutture recettive. Si tratta di un software realizzato con il compito di agevolare i titolari di hotel, e in generale delle strutture ricettive, nella comunicazione alle questure delle vecchie “schedine”. E funziona così: nel momento in cui un ospite, che è ricercato, viene registrato, scatta un allarme alla Centrale operativa della polizia con l’invio di una volante per le verifiche. Ed è esattamente quello che si è verificato sabato scorso.
Dopo essere stato prelevato dal b&b, il 48enne è stato prima portato negli uffici della questura e poi in carcere. Ma la vicenda non finisce qui. Sono ora in corso accertamenti per capire cosa l’uomo ci facesse a Pescara; perché insomma avesse scelto proprio il capoluogo adriatico. Si sta pertanto cercando di comprendere se avesse in città delle conoscenze e, anche da quanto tempo fosse qui, al di là della struttura in cui stava alloggiando. (a.d.f.)