Erba alta in mezza città e dal centro alla periferia scoppia l’effetto savana

9 Maggio 2023

Piazza Duca, zona Tribunale, San Donato, via Regina Elena: aiuole impraticabili L’assessore Santilli: «La pioggia dell’ultimo periodo ha fermato i lavori di sfalcio»

PESCARA. Erba alta, anzi altissima. Aiuole invase dal verde cresciuto in maniera selvaggia, aree pubbliche pressoché impraticabili, se non dai più coraggiosi. La situazione che si presenta in molte strade della città, dal centro alla periferia, parla di una manutenzione che lascia a desiderare proprio nel momento in cui la primavera fa finalmente capolino e le temperature si alzano, tanto da spingere i pescaresi in spiaggia nell'ultimo week end, il primo con temperature miti.
Si salvano dall'effetto savana le strade che due giorni fa sono state percorse dal Giro d'Italia, sistemate per l'occasione dal Comune e riprese dalle telecamere che hanno seguito in diretta la gara ciclistica, rimandando ai telespettatori un'immagine positiva della città.
Ma basta allontanarsi dal percorso della carovana rosa per scoprire una situazione del tutto differente da quella trasmessa in tv due giorni fa. E spostandosi da una parte all'altra di Pescara si nota chiaramente che di lavoro da fare ce n'è parecchio, per gli addetti al verde. Sono eloquenti le condizioni dei marciapiedi di viale Bovio, viale Pindaro, via del Santuario, via Rio Sparto, via Regina Elena, via Lo Feudo, solo per dirne alcune, passando dal centro alle zone periferiche: tutto strade trafficate e con un alto numero di residenti. Anche le aree verdi, con sedute e panchine, non se la passano bene: a piazza Duca degli Abruzzi urge il passaggio di un taglia erba così come in via Alento, dove le panchine "spuntano" tra le erbacce, così come nel parchetto - con panche e tavoli in legno – di via Rio Sparto. Erbacce rigogliose anche in via Valle Roveto, sotto il tracciato della pista ciclabile.
Una cartolina non proprio invitante per chi arriva in città, un'immagine sconfortante per i pescaresi. Ma il Comune, che ammette i ritardi nello sfalcio accumulati nelle ultime settimane, è pronto a mettersi al lavoro per recuperare i «21 giorni» persi «a causa del maltempo, della pioggia». E già ieri mattina gli operai delle ditte incaricate sono entrati in azione, assicura il vice sindaco e assessore al Verde Gianni Santilli sottolineando che «non era tecnicamente possibile intervenire prima sulle erbacce visto che il terreno era inzuppato dalla pioggia».
La questione verde interessa da vicino anche i proprietari dei cani, per via dei forasacchi, le piccole spighe di graminacea estremamente pericolose per gli amici a quattro zampe. «In questo periodo i forasacchi sono ovunque, dalle aiuole ai marciapiedi, dalle aree verdi ai parchi, perché estremamente infestanti», denuncia l’associazione Confido che si trova all’interno di Villa Sabucchi e gestisce l’area cani.
L’associazione parla di «emergenza» e chiede «un tempestivo intervento del Comune». In molte zone della città, anche in pieno centro, segnala, le spighe «superano il mezzo metro di altezza» e la loro presenza è «pericolosissima per i cani perché spesso si infilano nel naso e nelle orecchie, con tutto ciò che ne consegue, fino al rischio di morte dell’animale». Ecco perché andrebbero pulite «tutte le aiuole e le aree verdi della città», conclude l’associazione ringraziando «anticipatamente il Comune, sempre collaborativo su questi temi, per quanto sarà fatto per risolvere il problema».
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