Erbe e ulivi nell’orto di 195 studenti dell’Alberghiero

11 Marzo 2016

Aperto il giardino che il Comune ha offerto in comodato per cinque anni all’Ipssar. Sarà curato dagli allievi disabili

PESCARA. Cresceranno piante aromatiche, olivi e alberi da frutto su un terreno, finora in disuso, di duemila metri quadrati che il Comune ha concesso in comodato d'uso per cinque anni all'istituto alberghiero De Cecco. La semina e il raccolto nell'Edu-garden, orto giardino didattico in via dei Marsi, vicino a piazza San Luigi, saranno affidati a 195 studenti disabili dell'Ipssar supportati dai compagni che faranno da tutor, dai docenti e dalla Coldiretti.

Celebrata la festa inaugurale, con taglio del nastro, sull'area verde che ospiterà un giardino biodinamico e sensoriale, il progetto è propedeutico alla creazione, nel futuro, di una fattoria didattica, ma nel frattempo si pone l'obiettivo di insegnare un mestiere a giovani studenti svantaggiati. L'iniziativa è frutto di una intesa tra Comune, Coldiretti e Alberghiero con altri sostenitori, Provincia e centro per l'Impiego, fondazione PescarAbruzzo, fondazione Paolo VI, protezione civile con l'associazione Val Pescara, Forestale, associazione DiversiUguali, divisione di neuropsichiatria infantile e il Sigad della Asl di Pescara, Camera di Commercio, Fai, fondo per l'Ambiente italiano, istituzioni scolastiche regionali.

«Questo è un momento bello e gioioso per la nostra scuola, è un progetto di inclusione sociale che ci sta molto a cuore» commenta la preside dell'Alberghiero, Alessandra Di Pietro, «che abbiamo potuto realizzare grazie all'aiuto di tanti partner e con il sostegno delle famiglie degli studenti. Edu garden s’inserisce nel contesto urbano per dare a tutti, disabili e non, la possibilità di un modo nuovo di integrarsi e imparare un mestiere per la vita. Speriamo che diventi un modello certificato di riferimento per le altre scuole».

I frutti di questa idea progettuale, disegnata dall'architetto Nino Catani, saranno visibili nelle prossime settimane. «Durante l'estate, quando le scuole saranno chiuse, del giardino dei disabili si occuperà la fondazione Paolo VI», conferma la presidente Nicoletta Verì. L'assessore al Verde, Laura Di Pietro, parla dell'importanza di «affidare spazi verdi alla cura dei cittadini: questo orto ha una grande valenza sociale perché i ragazzi possono stare a contatto con la natura».

Il presidente del Consiglio comunale, Antonio Blasioli, sottolinea la «collaborazione tra enti, associazioni e scuola per dare vita a uno spazio a disposizione della collettività».

Un progetto che ha radici lontane, ricorda la docente Stefania Catalano, «ci stiamo lavorando da otto anni. È molto più di un orto, è una istanza delle famiglie che guardano al futuro, anche lavorativo, dei figli».

«Siamo pionieri nella creazione di orti urbani» osserva Giulio Federici, direttore provinciale di Coldiretti «faremo la nostra parte perché questa area verde duri a lungo». Il sindaco, Marco Alessandrini, ricorda un antico proverbio: «Per essere felici», dice, «bisogna coltivare un giardino. Siamo felici che se ne occupi l'Alberghiero, è in buone mani».

Al taglio del nastro hanno partecipato Nino e Sandro Santilli, già provveditore scolastico, che ha ricordato un progetto di orto sociale per anziani realizzato anni fa; Rosaria Morra, dei Fai; Antonio Romano (protezione civile); Marisa Bottarel, Margherita Trua, Maria Grazia Coccia, in rappresentanza delle istituzione scolastiche; Eleonora Sablone, Coldiretti; la consigliera provinciale Leila Kechoud; don Tommaso Fallica, vice parroco di San Luigi che ha benedetto l'orto-giardino e i ragazzi dell'Alberghiero che hanno preparato un buffet, cantato e suonato con il sindaco e i presenti. Circa 200 persone.

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