Erika, premiata al Salone del libro

L’allieva di San Giovanni Teatino si è classificata seconda su 500
PESCARA. Erika Di Giulio, 14 anni il prossimo 19 giugno, sarà premiata a Torino domani alle 10 nel prestigioso contesto del Salone del Libro
L’alunna, che frequenta la classe 3^ B della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo di San Giovanni Teatino è la vincitrice del 2° premio al concorso nazionale «La Storia della Grande Guerra riletta dai giovani di oggi - Mai più trincee» indetto dal Ministero della difesa in collaborazione con il Miur.
Erika è stata seguita dalla professoressa Rosella Bosi che nella sua attività curricolare di storia, ha coinvolto la classe in momenti di studio, riflessione e rielaborazione che si sono conclusi con temi sulla grande guerra. Tre elaborati sono stati presentati al concorso. Quello di Erika ha superato una prima grande selezione a inizio anno, fino alla comunicazione, la scorsa settimana, dell’invito alla cerimonia di premiazione per la consegna del 2° premio da parte del ministro della difesa, senatrice Roberta Pinotti.
Felicissima Erika: «Risultare seconda tra i 500 temi selezionati in tutta Italia è un grande orgoglio, soprattutto perchè era un tema che mi ha molto coinvolto. Devo dire grazie alla professoressa Rosella Bosi, che è riuscita a farmi capire e “sentire” la sofferenza che hanno provato tanti giovani non solo nella prima guerra mondiale».
Per il preside Alfredo Schiazza, «Erika è un esempio, perchè non sono importanti solo l’attività e i risultati. La scuola è orgogliosa per questo premio che rappresenta il riconoscimento di tutta l’attività che al Galilei, corpo docente e alunni svolgono quotidianamente».
Nei gironi scorsi sono arrivati i complimenti del sindaco Luciano Marinucci che, appresa la notizia dal preside Schiazza ha dichiarato: «Per la comunità di San Giovanni Teatino, il risultato di Erika è motivo di forte orgoglio e soddisfazione. Una ragazza che dimostra grande sensibilità oltre che preparazione. Aspetto il suo ritorno da Torino per festeggiare con lei l’importante premio».
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