Erosione della spiaggia «Ci servono 10 milioni»

Francavilla, il sindaco incontra i balneatori: l’ultima mareggiata ha fatto troppi danni abbiamo bisogno di nuove scogliere e della sabbia dragata al porto di Ortona
FRANCAVILLA. Quasi 10 milioni di euro. Tanto servirebbe, secondo il sindaco Antonio Luciani, per frenare l’erosione della spiaggia a Francavilla. «La mareggiata dei giorni scorsi», spiega il sindaco, «ha lasciato danni pesante: in alcuni tratti, il mare è arrivato a ridosso della strada provocando danni anche agli stabilimenti balneari». L’erosione è stata al centro di una riunione in Comune tra Luciani e i balneatori, martedì scorso. Scogliere in mare, ripascimento per allungare la spiaggia e lotta all’inquinamento provocato dal depuratore: sono questi gli argomenti di cui si è parlato.
«L’erosione è una situazione che si protrae da anni e anni a causa della mancanza di una normale attività di manutenzione, una mancanza che dura da decenni», rivela Luciani. Poi, il sindaco assicura che non c’è più tempo da perdere: «Secondo me siamo all’inizio della sofferenza: l’anno scorso è stato fatto solo un intervento tampone da un milione di euro in tre zone della città, a nord, al centro e a sud. Ma», spiega Luciani, «sono state rafforzate solo le barriere soffolte senza ricaricare le barriere emerse: non basta a frenare l’erosione. E poi, come tutte le opere pubbliche, se non si fa una normale manutenzione, poi, servono tanti soldi per intervenire». E il sindaco ipotizza il costo: «Servirebbero quasi 10 milioni di euro, dovrebbe andare avanti il progetto Ricama che invece si è fermato a Pescara».
Durante il faccia a faccia tra sindaco e balneatori si è parlato anche di ripascimento morbido: «All’inizio del 2016 ci sarà il dragaggio del porto di Ortona e gran parte della sabbia, sarebbe di ottima qualità per il ripascimento della nostra spiaggia», dice Luciani, «il progetto però prevede di mettere la sabbia in vasche di colmata. Invece, la Regione dovrebbe approfittare di questa occasione per fare in modo che quella sabbia venga spalmata sulla nostra costa». Quello del sindaco è un appello alla Regione: «Certo, e non sono il solo a lanciarlo: i balneatori chiedono la stessa cosa», dice Luciani, «i balneatori sono preoccupati perché assistono inermi alla progressiva riduzione della spiaggia. Comunque, sarebbero pronti a fare degli investimenti però, in cambio, vorrebbero certezze sulle concessioni che, con la direttiva Bolkestein, scadrebbero nel 2020».
Altro tema affrontato è stato l’inquinamento del mare dopo un’estate passata sotto il segno dei divieti di balneazione, a Fosso Pretaro e al Foro. «Un gruppo di balneatori», spiega il sindaco, «è già andato a parlare con i vertici dell’Aca perché le tubazioni degli scarichi in mare sono ancora rotte. Anche noi ci associamo alla richiesta di sollecitare le riparazioni. Farò presto una nota ufficiale in merito».
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