Erosione, esplode la rabbia dei balneatori

9 Aprile 2017

«Da mesi aspettiamo risposte su investimenti promessi, ripascimento e scogliere». Proclamato lo stato di agitazione

FRANCAVILLA AL MARE. I balneatori francavillesi dell’Itf, associazione di imprenditori turistici che comprende 25 concessionari di stabilimenti, annunciano lo stato di agitazione contro «l’immobilismo» mostrato in questi mesi dall’amministrazione del sindaco Antonio Luciani relativamente ai problemi del litorale cittadino danneggiato dalle ondate di maltempo e dalle mareggiate dello scorso gennaio. Tre le problematiche principali denunciate dai balneatori: l’erosione costiera, la gestione del demanio marittimo e la direttiva Bolkenstein con il disegno di legge del Governo sul riordino delle concessioni.

Come ricorda l’Itf quasi il 30 per cento della spiaggia di Francavilla è soggetta a un forte fenomeno erosivo. «Potrebbe sembrare un problema degli stabilimenti balneari, ma non è cosi», dice il presidente di Itf Mauro Cioffi, «il problema è dell'intero paese. Centinaia di ombrelloni persi e servizi balneari decimati causa mancanza di arenile: la ricettività balneare francavillese non riesce più a essere competitiva. Dopo gli eventi catastrofici di questo inverno che hanno colpito la spiaggia, dopo mesi di incontri e colloqui con l'amministrazione, dopo promesse su promesse, dopo un milione di euro messi a disposizione dalla Regione a che punto siamo?», incalza Cioffi. «Al punto che si sta redigendo un progetto di difesa della costa che vedrà la luce nel 2019 se va bene e che costerà intanto quasi tutto il milione di euro. E quando il progetto sarà pronto dove si troveranno i soldi? Per questa stagione e la prossima cosa si sta facendo? Nulla. Alla fine arriverà un po’ di sabbia, l’ennesima presa in giro, l’ennesimo spreco di soldi; mentre decine di imprese balneari non sono neanche in grado di programmare la stagione balneare ormai arrivata. Il Comune quanto mette in bilancio ogni anno per la difesa della costa?», chiede il presidente dei balneatori. «Quanto ha investito finora? Il Comune, come da indicazione della Regione, ha recepito che la manutenzione ordinaria delle scogliere è di propria competenza? Adesso che i lavori del porto turistico sono ripartiti il Comune provvederà al ripascimento della zona a sud, come da prescrizione?».

Altra accusa rivolta all'ente è relativa alla mancata approvazione del Piano demaniale comunale, nonostante i termini imposti dalla Regione siano scaduti, «ostacolando di fatto lo sviluppo delle imprese balneari di Francavilla», aggiunge l’Itf. «Inoltre le spiagge libere, gli scarichi a mare e gli alaggi delle imbarcazioni sono oggi, a una settimana dal ponte di Pasqua, in stato di totale abbandono», aggiungono i balneatori. «Chi venisse a passeggiare lungo la poca spiaggia rimasta, si troverebbe davanti a spettacoli indecorosi. Noi siamo pronti a un confronto serio. Vorremmo chiedere al nostro sindaco se potesse intercedere con Emiliano, suo amico stimato nonché candidato alla guida del Pd, chiedendogli di esprimersi pubblicamente riguardo al futuro delle migliaia di famiglie di balneatori che non hanno più la certezza del loro lavoro. Ci preme ricordare che l’Itf ha sempre avut un atteggiamento propositivo nei confronti dell’operato di questa amministrazione. Ha partecipato economicamente, e non solo, a numerose iniziative. Ha realizzato eventi e manifestazioni. Ha fornito servizi turistici e co-gestito i punti Iat. Ha sperimentato e incentivato la raccolta differenziata in spiaggia. Adesso però, dopo mesi di promesse non mantenute, vogliamo risposte chiare, anche e preferibilmente in contraddittorio, in attesa delle quali ci riserviamo di valutare ulteriori forme di protesta, anche forti ma sempre pacifiche e civili».