Esame di Stato 2023 Valditara firma le regole definitive

Gli scritti si svolgeranno il 21, il 22 e il 27 giugno prossimi Rassicurati gli studenti: terremo conto dello stress da Covid
PESCARA. Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato, in anticipo rispetto allo scorso anno, l'ordinanza che definisce l'organizzazione e le modalità di svolgimento dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione. La sessione d’esame avrà inizio il 21 giugno alle 8.30, con la prima prova scritta. La seconda prova scritta è fissata per giovedì 22 giugno e la terza per martedì 27 giugno.
RITORNO AL PASSATO.
L’esame di Stato torna alla normalità. A causa del Covid negli ultimi anni erano state modificate le modalità di svolgimento. Ora a fare ancora eccezione saranno i Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento), che non sono requisito di ammissione all'esame ma potranno essere oggetto del colloquio, se svolti.
L'effettuazione delle prove Invalsi (che non concorrono alla valutazione) è invece requisito per l'ammissione.
PARLA IL MINISTRO.
Valditara ha assicurato di aver «presente le tante difficoltà che sono stati costretti ad affrontare negli ultimi anni a causa dell'epidemia. In virtù di questo, nella scelta delle prove scritte e nello svolgimento del colloquio d'esame si terrà conto dell'eccezionalità del percorso scolastico affrontato nel triennio. Invito pertanto tutti gli studenti a vivere questo passaggio in maniera serena, consapevoli del loro impegno e degli sforzi fatti».
PIÙ SEMPLICE.
Per la prima volta dopo la pandemia tutte le prove scritte (prima, seconda e terza solo per alcuni indirizzi) saranno a carattere nazionale, a eccezione degli istituti Professionali di nuovo ordinamento. Tra le novità, l'introduzione della seconda prova scritta per gli Istituti Professionali di nuovo ordinamento.
Nel dettaglio, le commissioni declineranno le indicazioni ministeriali sulla base del percorso formativo effettivamente svolto e dei programmi degli istituti, in un'ottica di personalizzazione, partendo da una cornice nazionale e dalla tipologia di prova trasmessa dal ministero alle scuole, tramite plico telematico, il martedì precedente il giorno di svolgimento della prova.
L’ORALE.
Nel colloquio, che prenderà avvio da uno spunto iniziale (un'immagine, un breve testo, un breve video) scelto dalla commissione, verranno valorizzati il percorso formativo e di crescita, le competenze, i talenti, la capacità dello studente di elaborare i temi più significativi di ciascuna disciplina. Questi ultimi saranno indicati nel documento del Consiglio di classe - che le scuole predisporranno entro il 15 maggio - di ciascuno studente.
Nella parte del colloquio dedicata alle esperienze svolte nell'ambito dei Pcto, tenuto conto delle criticità determinate dall'emergenza pandemica, le studentesse e gli studenti potranno illustrare il significato di tali esperienze in chiave orientativa, anche in relazione alle loro scelte future, sia che queste implichino la prosecuzione degli studi sia che prevedano l'inserimento nel mondo del lavoro. In sede d'esame saranno inoltre valorizzate le competenze di Educazione civica maturate durante il percorso scolastico. (u.c.)

