Esame di Stato, i consigli per superare tutte le prove

24 Aprile 2023

Il ministero pubblica le risposte ai dubbi più frequenti, dagli orari ai divieti Si parte il 21 giugno, alle 8.30 e il giorno dopo si replica. Poi c’è il colloquio

L'AQUILA. Si avvicina l'esame di Stato 2023. In vista dell'importante appuntamento per i maturandi, il ministero dell'Istruzione ha pubblicato una serie di domande e risposte che possono aiutare gli studenti a comprendere meglio lo svolgimento della maturità.
Tra le Faq sull'intero esame, il colloquio e le nuove prove degli istituti professionali, figurano anche quelle che riguardano la seconda prova, con alcune novità.
1) In che cosa consiste la prima prova scritta?
La prima prova accerta la padronanza della lingua italiana, le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti. Ha una durata massima di sei ore. I candidati possono scegliere tra tipologie e tematiche diverse: il Ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. La prova può essere strutturata in più parti. Ciò consente di verificare competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica da parte del candidato.
2) Come si articola la seconda prova?
Riguarda una o più delle discipline che caratterizzano il corso di studi. Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, invece, la prova verte su competenze e nuclei tematici fondamentali di indirizzo e non su discipline. Quest’anno torna ad essere una prova nazionale, mentre lo scorso anno le tracce erano state elaborate dalle singole commissioni d'esame.
3) Quali sono le date previste per le prove?
La sessione dell’Esame di Stato 2022/2023 per il secondo ciclo di istruzione prende il via il 21 giugno, alle 8.30, con lo svolgimento della prima prova scritta. La seconda prova scritta si tiene il 22 giugno 2023.
4) Qual è l’orario di inizio della seconda prova scritta?
In tutti gli istituti che ricevono il testo della seconda prova scritta tramite plico telematico, licei, istituti tecnici e istituti professionali, l’orario di inizio della seconda prova è fissato, come per la prima prova, alle ore 8,30. Anche negli istituti professionali di nuovo ordinamento l’orario di inizio della prova è fissato alle ore 8,30, salvo che la commissione, nel definire la durata della prova, non abbia deliberato un orario di inizio diverso.
5) È possibile utilizzare applicativi in cloud per svolgere la seconda prova dell’esame?
Esclusivamente nel caso in cui la seconda prova di esame preveda l'utilizzo di applicativi in cloud per poter sviluppare il compito assegnato, e tale modalità sia stata abitualmente utilizzata durante il percorso di studi, gli studenti potranno svolgere la prova con l’impiego di applicativi in cloud.
6) Vanno garantite delle specifiche condizioni?
Sì, in particolare che si utilizzino i dispositivi forniti dalla scuola connessi a una sottorete creata per l’occasione, con autenticazione del candidato e conseguente tracciamento di tutte le sue interazioni in rete; che la connessione sia attivata all'inizio della prova e disattivata allo scadere delle ore di lavoro. Inoltre, è fatto assoluto divieto di utilizzo di dispositivi personali e di condivisione della rete personale tramite hotspot. È obbligatorio prevedere e specificare questa necessità tecnica nel documento da elaborare entro il 15 maggio o nelle programmazioni didattiche dei docenti delle discipline di riferimento e predisporre ogni strumentazione necessaria per garantire il regolare svolgimento della prova.
7) Nel caso in cui un istituto scolastico non disponga di un numero di computer sufficiente per far svolgere la seconda prova a tutti gli alunni usufruendo di una postazione individuale, è possibile consentire l’uso dei computer personali dei candidati?
È possibile, ma i computer personali debbono essere lasciati in consegna alla scuola il giorno prima della prova in modo che la commissione, con l’ausilio del personale tecnico, possa accertare che tali computer contengono solo i programmi e i software necessari allo svolgimento della prova stessa.
8) Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, l’elaborazione delle proposte di traccia è fatta dai docenti titolari degli insegnamenti di Area di indirizzo che concorrono al conseguimento delle competenze oggetto della prova. Tra tali docenti può essere compreso anche il docente di lingua straniera?
No. Poiché la seconda prova verte sulle competenze professionali in uscita, e negli istituti professionali non è previsto alcun insegnamento di questo tipo, l’accertamento delle competenze oggetto della seconda prova non può avvenire per il tramite della lingua straniera. Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, l’elaborazione delle proposte di traccia è effettuata dai docenti titolari degli insegnamenti di Area di indirizzo che concorrono al conseguimento delle competenze oggetto della prova.
9) Qualora sia presente un commissario esterno, lo stesso è coinvolto nella predisposizione delle proposte di traccia?
Si, può contribuire alla predisposizione delle prove per gli studenti.
10) Per gli indirizzi di istruzione professionale Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane, Manutenzione e assistenza tecnica e Industria e artigianato per il Made in Italy sarà consentito l’uso di manuali tecnici durante lo svolgimento della prova?
Nell’indirizzo Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane, la commissione potrà fornire, per consultazione, estratti del manuale e del prontuario, o altra documentazione tecnica ritenuta utile per lo svolgimento della prova.
11) Come si svolge il colloquio?
Si svolge dopo gli scritti e riguarda anche l’insegnamento trasversale dell'educazione civica. Si tratta di un colloquio in chiave multi e interdisciplinare: la commissione valuta sia la capacità del candidato di cogliere i collegamenti tra le conoscenze acquisite sia il profilo educativo, culturale e professionale dello studente. Prenderà il via da uno spunto iniziale (un’immagine, un breve testo, un breve video) scelto dalla Commissione. Nell'ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione o un elaborato multimediale, l'esperienza acquisita durante i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, svolta nel percorso degli studi. Vista la dimensione pluridisciplinare, il colloquio mette il candidato in condizione di approfondire tutte le discipline.